Siena fa scuola in tutta Italia per la cura del cheratocono, grave malattia della cornea. Venerdì 8 febbraio, all'Hotel Garden, si terrà un congresso sul Cross-Linking corneale nel Cheratocono, organizzato dal professor Aldo Caporossi, direttore dell'Oculistica del policlinico Santa Maria alle Scotte e tra i primi studiosi, a livello internazionale, della nuova metodica per la cura di questa patologia, insieme ai collaboratori Stefano Baiocchi e Cosimo Mazzotta.
Il professor Caporossi e la sua équipe hanno contribuito attivamente allo sviluppo della sostanza dedicata a questo trattamento, la riboflavina, e hanno organizzato e partecipato a centinaia di corsi e congressi in Italia e all’estero in qualità di istruttori e relatori, corsi abilitanti nazionali ed internazionali per chirurghi esperti di chirurgia corneale, divenendo protagonisti ed opinion leader nel mondo sulla metodica. “Questa terapia – prosegue Caporossi - consente di prevenire i peggioramenti dati dallo sviluppo della malattia, che determina uno sfiancamento irregolare e progressivo della cornea, riducendo la capacità visiva del paziente fino alla necessità di un trapianto corneale”. Ancora oggi il cheratocono rappresenta infatti il 50 % circa delle cause di trapianto di cornea lamellare o perforante. Prima dell’avvento del cross-linking i trapianti di cornea rappresentavano oltre il 54 % degli interventi. “Questa metodica – conclude Caporossi - porterà sicuramente nelle nostre sale operatorie un numero sempre più ridotto di pazienti affetti da cheratocono come già da adesso si percepisce chiaramente. Il congresso rappresenta un interessante focal point e fornirà ai partecipanti tutti gli aggiornamenti sugli sviluppi tecnici, sulle ultime novità, sui risultati del cross-linking accelerato ad alta fluenza e sulla possibilità di personalizzare il trattamento conservativo del cheratocono con il cross-linking corneale in relazione all’età dei pazienti, allo stadio della malattia e alle previsioni prognostiche”.









