Le dichiarazioni di Allegri e Montolivo alla vigilia di Milan-Barcellona.
Mister Allegri: "In due anni con il Barcellona abbiamo fatto buone partite, abbiamo fatto un buon quarto di finale l'anno scorso, sappiamo che in questo momento è la squadra più forte al mondo ma dobbiamo creare i presupposti per passare il turno, pur sapendo che il Barcellona, contro chiunque giochi, ha una media del 65 per cento di gestione della palla.
Ancora Allegri: "Nei primi due anni in effetti c'erano nel Milan parecchi giocatori che la Champions l'avevano vinta. L'esperienza è importante. Ma quando riparti da zero, è importante andare a misurare la squadra contro avversari così forti, in queste partite magari la squadra può acquisire un valore che in questo momento non siamo nemmeno se possa esserci, dobbiamo aspettare domani sera. Il calcio spagnolo? Ogni Campionato è diverso l'uno dall'altro. La Spagna è stata tantissimi anni senza vincere niente, non riusciva a sfornare quei campioni in grado di vincere. L'Italia fra Europei e Mondiali o arriva in Finale o nei pressi, vuol dire che il tessuto del nostro calcio è ottimo. Credo che il nostro calcio e i nostri giocatori non vadano sottovalutati e siano da apprezzare di più. Non c'è un calcio migliore o peggiore, il calcio spagnolo è diverso, ogni Paese ha una sua cultura calcistica, nessuno potrà mai cambiare la cultura italiana o la cultura spagnola e così via. Il presidente Berlusconi? Ci siamo sentiti come sempre, io accetto molto volentieri quello che lui dice e poi faccio le mie valutazioni per mettere in campo la miglior formazione. Pazzini? Sta bene psicologicamente e fisicamente, non vedo perchè dovrebbe star male. Ha fatto 10 gol, gioca nel Milan, è stato uno degli artefici della rimonta, quando sei in una grande squadra è normale che nel tuo ruolo ci sia un altro giocatore importante. L'arrivo di Balotelli è stato importante, la stagione è lunga. Niang? Anche se l'anno scorso giocava in Ligue 2, ha la personalità per giocare in Champions League. Devo solo fare delle valutazioni, perchè ultimamente ha giocato molto. Saranno importanti anche i cambi. Mexes? E' un giocatore di livello internazionale e di grande esperienza, ha tutta la tranquillità per giocare queste partite. Il calendario? E' il calendario, bisogna accettarlo con tutta serenità. Se dopo il Barcellona, avevi una partita a livello emotivo più semplice rischiavi magari di cadere, speriamo di recuperare fisicamente e mentalmente nel più breve tempo possibile per essere pronti a giocare il derby. Pazzini? Ha buone chances, devo valutare anche gli altri componenti dell'attacco, devo capire se la partita è più adatta ad un suo impiego dall'inizio oppure se è meglio portarlo in panchina e farlo entrare a gara in corso. Il futuro? Basta! Ho un contrato per l'anno prossimo, penso a fare serenamente il mio lavoro, sono molto contento di quello che sto facendo perchè ho un gruppo di ragazzi che mi sta dando soddisfazione.
Riccardo Montolivo: "In questo momento mi sto esprimendo ad alto livello come sta facendo la squadra, sia io che la squadra siamo cresciuti rispetto a inizio Campionato. Affrontiamo il collettivo più forte del mondo, siamo consapevoli delle difficoltà ma non vediamo l'ora di scendere in campo perchè sono partite belle da giocare. Il paragone con Pirlo? E' un motivo d'orgoglio essere paragonato ad uno dei centrocampisti più forti del mondo. Cerco come sempre di dare il meglio e di mettermi a disposizione, voglio continuare su questa strada e voglio migliorarmi. Dovremo stare attenti per 180 minuti e mettere da parte anche il più piccolo dei personalismi a beneficio della squadra. Il loro centrocampo è formidabile, dovremo stare attenti nelle coperture e soprattutto a Messi che crea le superiorità numeriche a favore della sua squadra. La testa l'abbiamo solo sulla partita di domani, perchè è una partita pazzesca che chiunque vorrebbe giocare. Abbiamo cambiato tanto in estate, stiamo crescendo ma vogliamo misurarci con i più forti per capire a che punto siamo".
Ancora Montolivo: "Non ho nessuna rivalsa, non devo prendermi rivincite. Per tutta la mia carriera ho sempre cercato di dare il massimo, sono un generoso, cerco sempre di dare tutto quello che ho. E' chiaro che quando fai bene in una grande squadra o in Champions League, ha un altro valore rispetto ad altre squadre e ad altre competizioni. E' un motivo d'orgoglio aver fatto bene qui finora nel Club più titolato al Mondo. Tra Serie A e l'intero movimento del calcio italiano va fatta una distinzione, la Serie A sta vivendo un momento di difficoltà sul piano economico ma i talenti italiani sono a livelli massimi come nel calcio spagolo. La Nazonale, anche all'ultimo Europeo, è la dimostrazione che il nostro calcio è di primissima qualità. Ancora la frase mal riportata sul Camp Nou? L'ho già chiarita. E' normale che giocare in grandi stadi sia l'obiettivo di tutti i calciatori. Spero di essere presente anche al ritorno e di continuare a giocare nel Milan che ti dà queste possibilità".









