Il nuovo profilo del Policlinico Gemelli è stato tracciato oggi nel corso del Convegno “L’Hospitalitas al Malato del XXI secolo”, un incontro con i massimi esperti in ambito sanitario per fare il punto sulle migliori esperienze e sui migliori modelli assistenziali in campo nazionale e internazionale.
A circa 50 anni dalla sua fondazione, il Gemelli raccoglie le sfide per sostenere il presente e governare il futuro della sanità e si rinnova con l’obiettivo di “rispondere alle trasformazioni epidemiologiche, economiche e sociali dei nostri tempi, di adeguarsi ai cambiamenti dei bisogni di salute, delle aspettative e dei comportamenti dei cittadini, di modificare le reti assistenziali formali e informali”, spiega il Direttore del Policlinico, dottor Maurizio Guizzardi. Il nuovo Gemelli offrirà anche una risposta alla pressione costante sui temi dell’appropriatezza e dell’economicità dei trattamenti, per rafforzare la sua vocazione di struttura leader nell’assistenza per acuti a livello nazionale e internazionale. “Ma il Piano strategico – prosegue Guizzardi - non nasce solo dall’esigenza di migliorare l’efficienza e l’appropriatezza del nostro ospedale, anche se abbiamo l’obbligo di migliorare il nostro conto economico, l’efficienza globale e quella operativa. A tal proposito – continua Il Direttore del Policlinico - ho chiesto ai ricercatori dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica di confrontare il Gemelli con 7 aziende ospedaliere del Lazio (comprendendo anche i Policlinici universitari) e altre 3 aziende ospedaliere di rilevanza nazionale che operano a un livello di complessità medio-alto”.









