In merito agli articoli sul pagamento dei fornitori del sistema sanitario piemontese apparsi in questi giorni su diversi organi di informazione, l’assessore regionale alla Sanità precisa quanto segue:
La difficoltà di liquidità che sta procurando ritardi nei pagamenti ai fornitori del sistema sanitario purtroppo non è una novità. È frutto delle difficoltà complessive della Regione, derivanti da una continua pratica di spese superiori alle entrate coperte da mutui e debiti contratti per pareggiare il conto economico della gestione annuale.
I livelli di indebitamento non possono essere ulteriormente incrementati, e pertanto una soluzione definitiva e strutturale al problema si avrà solo quando la gestione corrente produrrà “avanzi” che possano essere utilizzati per la graduale riduzione dei debiti (compresi quelli commerciali, cioè verso i fornitori). Questa è l’unica vera soluzione, ma si tratta di una soluzione non a brevissimo termine.
Riconoscendo la difficoltà di molti operatori del sistema, tuttavia, la Regione sta elaborando due percorsi che potranno consentire, in attesa di misure definitive e strutturali, di gestire una problematica che rischierebbe di mettere in difficoltà il sistema dei fornitori:
- il primo è lo sviluppo con Finpiemonte di una soluzione tesa a mettere a disposizione un fondo di garanzia che consenta di ottenere anticipazioni finanziarie;
- l’altro, più sostanziale, riguarda una diversa gestione delle fatture, che potranno essere indirizzate direttamente alla Regione, la quale, con il rilascio di una garanzia certificata, consentirebbe ai fornitori di ottenere dalle banche lo sconto dell’importo.
Entrambi i percorsi saranno attivati nell’arco di due o tre mesi. Il tempo necessario per mettere a punto il sistema informativo, le procedure e i processi di certificazione che, come è facile immaginare, dovranno gestire decine di migliaia di ditte.









