-TELETHON, DA ORMONE DELLA FAME STRATEGIA SALVA-MUSCOLI
Dall'ormone dell'appetito una nuova via metabolica 'salva muscoli', da sfruttare per contrastare il deperimento generale che si osserva in numerose malattie, genetiche ma non solo. A descriverla sulle pagine del 'Journal of Clinical Investigation' e' uno studio finanziato da Telethon e coordinato da Andrea Graziani della Scuola di medicina dell'Universita' del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro di Novara.
-DEPRESSIONE BIPOLARE: TRADOTTA IN ITALIANO LA SCALA DI BERK
Uno studio di psichiatri dell’Università Cattolica di Roma in collaborazione con le università di Bari e Bologna ha confermato la validità della scala di Berk per la misurazione della depressione nei pazienti con disturbo bipolare ora tradotta in italiano, tale strumento permetterà di riconoscere precocemente i casi più gravi di depressione e curarli al meglio. La depressione è un disturbo molto diffuso, che può causare gravi conseguenze ed è caratterizzato da una complessità di sintomi che interessano le energie, lo stato d’animo (o umore), il pensiero (spesso orientato in senso autolesivo) e il fisico con i suoi ritmi fisiologici (sonno, appetito, sessualità). Esistono due tipi di depressione, unipolare e bipolare. Se la prima è ben conosciuta per la sua grande incidenza (il rischio stimato è del 15-17% e si calcola che in Italia ne soffrano 8 milioni di persone), è ancora poco diffusa la conoscenza del disturbo bipolare (circa il 2,5% della popolazione generale), patologia sicuramente non facile da diagnosticare né da curare.
-RESPIRO, AL VIA IL ‘PROGETTO ADERENZA DEL PAZIENTE ALLA TERAPIA’
I polmoni sono macchine perfette: 25mila respiri al giorno, 300 milioni di alveoli polmonari che filtrano ogni 24 ore 19 mila litri di aria. Ma anche le macchine migliori possono bloccarsi come avviene nel caso di malattie respiratorie: asma e BPCO (Broncopneumopatia cronica ostruttiva).
Quando è il momento di curarsi però gli Italiani si 'fidano di più' di pillole e iniezioni: l'80% dei pazienti pensa che gli spray siano comodi, sicuri e facili da usare ma solo 1 su 3 ritiene che così non ci si curi per davvero, che sia solo una modalità di somministrazione blanda e poco efficace. E invece il metodo migliore è proprio l'inalazione di farmaci con un erogatore. Lo rivela una indagine Doxa sulla gestione delle malattie respiratorie su un campione di 2mila persone, rappresentativo della popolazione italiana, condotta con pazienti e familiari, presentata Milano in occasione del convegno 'Progetto aderenza del paziente alla terapia'.
-INFLUENZA: IN ARRIVO IL PICCO. ULTIMI GIORNI PER VACCINAZIONE
E’ in arrivo il picco dell’influenza che quest'anno avrà una maggiore virulenza e interesserà una maggior parte della popolazione perché sono presenti 3 differenti ceppi, 2 dei quali assenti da qualche anno in Europa e quindi "nuovi" per buona parte dei soggetti, in particolare nell'età pediatrica che saranno quindi più esposti.
Oltre all'ormai famoso virus H1N1 – spiegano gli esperti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù - stanno colpendo in Italia il virus B e, molto meno che negli Stati Uniti dove sta facendo non pochi danni, il virus AH3N2. Tutti e 3 i ceppi sono stati considerati nella formulazione del vaccino che può ancora per qualche giorno essere praticato con efficacia (alla luce del fatto che il picco sta arrivando e che il vaccino non immunizza una volta inoculato prima di una decina di giorni). Pochi accorgimenti permettono di non correre inutili rischi, assicurano gli esperti dell'Ospedale Bambino Gesu': monitorare l'andamento della malattia, ricorso al pediatra curante in caso di sintomi importanti e vaccinazione per i soggetti a rischio (cardiopatici, pneumopatici, pazienti affetti da fibrosi cistica e diabete). Quest'anno l'influenza si sta dimostrando più impegnativa rispetto agli ultimi 2 anni e interesserà oltre il 30% dei bambini e più del 10% degli adulti.
-SCONFITTA SORDITA' GRAZIE A RIGENERAZIONE CIGLIA UDITIVE NEI TOPI SORDITA'
Per la prima volta un'iniezione di un farmaco 'ad hoc' ha rigenerato le ciglia presenti nell'orecchio, che se danneggiate non permettono di ricevere le informazioni sonore dal mondo circostante, restituendo l'udito per ora solo nei topi. Ma la scoperta, pubblicata sulla rivista 'Neuron', secondo i ricercatori americani dell'Harvard Medical School autori dello studio "ha permesso per la prima volta di rigenerare grazie all'aiuto di un farmaco le cellule ciliate nei mammiferi adulti. Un approccio innovativo - afferma la ricerca - che una volta approfondito con altri passi avanti sara' utile nel trattamento dei casi di grave e lunga perdita dell'udito".
-GELOSIA, INDIVIDUATA NEL CERVELLO L'AREA DELLA 'SINDROME DI OTELLO'
La gelosia delirante a cui sono associati comportamenti aggressivi
come lo stalking, il suicidio o l'omicidio sarebbe legata allo
squilibrio di una specifica area del
cervello. E' questo il risultato di uno studio condotto da un team di
ricercatori del Dipartimento di medicina clinica e sperimentale
dell'universita' di Pisa, pubblicato sulla rivista 'Cns - Spectrums' della
Cambridge University Press. Secondo gli autori dell'articolo - Donatella
Marazziti, Michele Poletti, Liliana Dell'Osso, Stefano Baroni e Ubaldo
Bonuccelli - le radici neuronali della cosiddetta 'sindrome di Otello' si
troverebbero nella corteccia frontale ventro-mediale, un'area del cervello che
sovrintende complessi processi cognitivi e affettivi. "Abbiamo elaborato
un modello teorico - spiega Marazziti - basato sull'osservazione clinica dei
pazienti affetti da schizofrenia, alcolismo e morbo di Parkinson, nei quali
sono molto comuni le manifestazioni di gelosia delirante, in particolare nei
soggetti che soffrono di morbo di Parkinson e che sono curati con farmaci che
incrementano la produzione di dopamina".









