Il ministro della Salute, Renato Balduzzi, ha approvato l'aggiornamento dei Lea. ''Si tratta -dichiara il ministro- di una risposta concreta a molte persone e a molte famiglie che soffrono. Anche nelle difficoltà economiche il nostro Servizio Sanitario Nazionale si dimostra capace di dare risposte concrete''.
L'art. 5 del decreto legge 13 settembre 2012, n. 158, prevede l'inserimento nei Lea delle prestazioni diprevenzione, cura e riabilitazione della ludopatia. In attuazione del dettato normativo -si legge nella nota del ministero della Salute- il provvedimento include esplicitamente le persone affette da questo tipo di dipendenza tra coloro cui sono rivolti i servizi territoriali per le dipendenze (SERT, Centri diurni, ecc.) già attivi nelle Asl, e modifica la definizione del sotto-livello di assistenza, attualmente riportata nel dPCM 29 novembre 2001 come ''Attività riabilitativa sanitaria e sociosanitaria rivolta alle persone dipendenti da sostanze stupefacenti o psicotrope o da alcol'', riformulandola come 'Assistenza socio sanitaria alle persone con dipendenze patologiche o comportamenti di abuso di sostanze'.
Si afferma quindi -prosegue la nota- il principio che le persone con ludopatia hanno diritto ad accedere al Ssn per ricevere le prestazioni di cui hanno bisogno, al pari dei soggetti con altre forme di dipendenze patologiche, senza che questo comporti ulteriori oneri dal momento che le Regioni non saranno tenute ad istituire servizi ad hoc. Il provvedimento introduce anche misure per favorire l'appropriatezza dell'assistenza specialistica ambulatoriale e conseguire una riduzione degli oneri a carico del Ssn per tale livello di assistenza.
In particolare le Regioni dovranno attivare programmi di verifica sistematica dell'appropriatezza prescrittiva ed erogativa dell'assistenza specialistica ambulatoriale, attraverso il controllo delle prestazioni prescritte ed erogate a pazienti con specifiche condizioni cliniche e, comunque, di almeno il 5% delle prestazioni prescritte, effettuando cioé un controllo sulle ricette. Per favorire lo svolgimento dei controlli, si prevede l'obbligo del medico prescrittore di indicare nella ricetta il quesito o il sospetto diagnostico che motiva la prescrizione, pena la inutilizzabilità della ricetta stessa.
Inoltre, si forniscono in un allegato, le ''indicazioni prioritarie'' per la prescrizione di prestazioni di diagnostica strumentale frequentemente prescritte per indicazioni inappropriate. Viene infine prevista nei Lea la maggiore diffusione dell'analgesia epidurale, prevedendo che le Regioni individuino nel proprio territorio le strutture che effettuano tali procedure e che sviluppino appositi programmi volti a diffondere l'utilizzo delle procedure stesse.Il Ministero della Salute precisa poi che il provvedimento, che dovrà essere adottato con DPCM, è stato inviato per il concerto al Ministero dell'Economia e delle Finanze. Poi dovrà acquisire l'intesa della Conferenza Stato-Regioni, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti che si potranno esprimere anche a Camere sciolte.









