-TUMORE, NUOVO ESAME PER LA PROSTATA
Un nuovo marker consente di discriminare meglio il tumore prostatico in pazienti con PSA elevato e permettere in tal modo di limitare il numero di biopsie non necessarie. Si tratta del proPSA impiegato in un’equazione nota come prostate health index (PHI, indice di salute prostatica) ora disponibile presso il Servizio di Patologia Clinica dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena, diretto dalla dott.ssa Laura Conti. Il nuovo esame, che si effettua su un prelievo di sangue, sembra in grado di stabilire e monitorare l’aggressività del tumore e dunque permettere di selezionare quei pazienti con un tumore clinicamente significativo. L’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena è la prima struttura sanitaria pubblica nel Lazio ad effettuare questo test che ha un costo contenuto rispetto alle biopsie, più specifico e con chiari vantaggi per la qualità di vita del paziente e per la spesa pubblica. Il tumore della prostata è attualmente la neoplasia più frequente tra i soggetti di sesso maschile.
-INFEZIONI, REPARTO ‘VIRTUALE’ AL GEMELLI
Apre presso il Policlinico universitario A. Gemelli di Roma quello che viene definito familiarmente dagli addetti ai lavori il “Reparto Virtuale” infettivologico per gestire, attraverso un sistema informatico centralizzato, i casi di infezione che si possono presentare in qualsiasi reparto di degenza. L’attivazione di questa nuova struttura nasce dall’esigenza di ottimizzare al meglio la gestione dei pazienti con infezioni gravi frequentemente causate da germi altamente resistenti (MDR) che sempre più spesso si osservano in ospedale. Così come è strutturato il reparto virtuale, il cui nome tecnico è quello di Unità di Consulenza Infettivologica Integrata (UdCII), consiste in un team di infettivologi che è deputato a gestire tutte le consulenze richieste all’Istituto di Clinica delle Malattie infettive da parte degli altri reparti del Gemelli. Lo scopo è il controllo e la gestione puntuali, rapidi e proattivi delle infezioni che si osservano in pazienti ricoverati. La neonata Unità lavorerà in modo pienamente integrato con le altre Unità dell’Istituto di Clinica delle Malattie Infettive, con il Servizio di Microbiologia, con la Direzione Rischio Clinico e Igiene, con la Direzione Sanitaria, con tutte le Unità Operative Assistenziali del Policlinico e con la Farmacia Interna.
-ISS: SCOPERTO MECCANISMO INGRESSO HIV
Pubblicato, su PLoS ONE, lo studio che dimostra come la proteina Tat leghi la proteina Env di HIV, formando un complesso che favorisce l’infezione di cellule presenti alla "porta di ingresso" dell’HIV, quali cellule dendritiche e macrofagi, che costituiscono i serbatoi del virus e ne assicurano la persistenza anche durante la terapia. Grazie a questa scoperta, condotta nel Centro Nazionale AIDS diretto da Barbara Ensoli, si è potuto anche comprendere come la proteina Tat legandosi all’Env presente sulla superficie del virus e responsabile della trasmissione dell’infezione, schermi quest’ultima dagli anticorpi anti-Env prodotti nel corso dell’infezione, rendendoli inefficaci. Lo studio, pertanto, dimostra che entrambi gli anticorpi anti-Tat e anti-Env sono necessari non solo per bloccare efficientemente l’ingresso del virus e la sua diffusione nell’organismo ma anche per contrastare gli effetti dell’infezione che persistono durante terapia antiretrovirale.
-I FARMACI SI RINOSCONO DAL BRAND
Il 57,6% degli italiani riconosce i farmaci che assume dal nome commerciale, il 7,6% tramite il nome del principio attivo e quasi il 35% attraverso entrambi. A identificare di più il farmaco grazie al nome commerciale sono i giovani (68,5%), gli anziani (64,9%), i residenti al Nord-Est (61,6%), gli uomini (59,6%) e le persone con un pessimo stato di salute (64,7%). È quanto emerge da una ricerca del Censis realizzata per Farmindustria sull’impatto della prescrizione con principio attivo sulla qualità delle cure. I cittadini associano farmaco e nome commerciale, facendo di quest’ultimo il principale fattore identificativo, pur nella consapevolezza che esistono altri medicinali equivalenti, magari con un costo inferiore. Sono più informati sull’esistenza di farmaci equivalenti gli anziani (il 78% ne è a conoscenza) dei giovani (59,1%), i residenti al Centro (77,2%) rispetto a quelli del Sud (74,5%).
-TUBERCOLOSI, AUMENTA INCIDENZA TRA I BAMBINI
Sembrava scomparsa, invece continua a rappresentare un’importante realtà sanitaria nel Nostro Paese. Stiamo parlando della tubercolosi (Tbc), una malattia che sta registrando un aumento di incidenza negli ultimi anni e che desta preoccupazione soprattutto quando gli interessati sono i più piccoli. Se ne è discusso al 31° Congresso di Antibioticoterapia in età pediatrica a Milano e durante il quale è stato lanciato il Registro Italiano Tubercolosi in età Pediatrica, con il patrocinio della Società Italiana di Infettivologia Pediatrica (SITIP). In Italia, la tubercolosi colpisce circa 1 persona su 10 mila con 4500 nuovi casi ogni anno (report ISS) e un maggior interessamento delle regioni Centro-Settentrionali. Roma e Milano sono al primo posto tra le città più colpite, responsabili di un quarto dei casi totali notificati a livello nazionale nel 2008. Se nel decennio 1998-2008 si era osservata una progressiva diminuzione dell'incidenza assoluta (3,8 casi/100mila), negli ultimi 3 anni invece è stato registrato un lieve incremento tra i più giovani e soprattutto tra i bambini (0-14 anni) con un'incidenza che è passata da 2 a 2,8 casi ogni 100mila abitanti.









