Annunciati oggi da Boehringer Ingelheim e Eli Lilly and Company nel corso del 48°Congresso EASD – European Association for the Study of Diabetes di Berlino i risultati di un’analisi combinata di risultati di Fase IIb relativi a empagliflozin, inibitore dell’SGLT-2 in fase di sviluppo1.
“Empagliflozin è uno dei nuovi inibitori dell’SGLT-2 attualmente in fase avanzata di sviluppo che si dimostra di interesse, non solo per effetto di riduzione della glicemia, ma anche per una modesta ma potenzialmente utile riduzione della pressione arteriosa” - spiega Stefano Del Prato, Presidente della Società Italiana di Diabetologia - “Come per gli altri farmaci della classe rimane da verificare l’impatto del segnalato aumento delle infezione delle vie urinarie e genitali”. Al basale i valori medi di pressione sistolica erano di 131,3 mmHg nel gruppo con empagliflozin 10 mg e 132,5 mmHg nel gruppo con empagliflozin 25 mg, rispetto a 134,3 mmHg nel gruppo placebo. Alla settimana 12 le riduzioni medie di pressione sistolica sono state rispettivamente di 3,8 mmHg e 4,5 mmHg con empagliflozin 10 mg e 25 mg, rispetto a 1,2 mmHg con placebo. Con entrambi i dosaggi il calo della pressione sistolica rispetto al basale è stato statisticamente significativo. Nei pazienti con valori più alti di pressione sistolica al basale sono state osservate iduzioni medie rispettivamente di 17,0 mmHg e 13,4 mmHg con empagliflozin 10 mg e 25 mg, rispetto a 10,4 mmHg con placebo. Le diminuzioni di pressione diastolica con empagliflozin sono state superiori a placebo con entrambi i dosaggi, ma non hanno raggiunto la significatività statistica. Le riduzioni di pressione arteriosa non sono state correlate né al calo ponderale né alle riduzioni di HbA1c osservate. “L’ipertensione è un fattore importante di aumentato rischio di mortalità per cause cardiovascolari e renali in soggetti con diabete di tipo 2 – ha commentato Carlo Giorda, Presidente AMD – Per questo motivo la gestione del diabete di tipo 2 deve sempre prevedere come parte integrante, anche il controllo della pressione arteriosa, oltre a quello glicemico”. Empagliflozin è stato ben tollerato, con una percentuale di eventi avversi simile in tutti i gruppi di trattamento alla settimana 12 (34,2% con empagliflozin 10 mg, 31,6% con empagliflozin 25 mg e 34,6% con placebo).1
Gli eventi più comuni hanno compreso infezioni delle vie urinarie e genitali, classificate in genere di grado lieve, così come riscontrato in tutti gli studi clinici condotti su empagliflozin ad oggi.6
Empagliflozin è attualmente in fase di valutazione all’interno del più grande programma di studi clinici di Fase III condotto sul diabete, che prevede l’arruolamento di più di 14.500 pazienti. Il programma comprende dieci studi multinazionali di Fase III, fra cui un ampio studio sugli esiti cardiovascolari. Gli studi cardine potrebbero essere completati a fine 2012, con inoltro dei dossier registrativi alle autorità statunitensi ed europee previsto entro il 2013.
“Boehringer Ingelheim e Lilly sono molto soddisfatte del profilo promettente di empagliflozin, farmaco che fa parte della pipeline della loro alleanza. Siamo impazienti di avere dati aggiuntivi dai nostri studi di Fase III in corso, sugli effetti di empaglifonzin sulla pressione arteriosa e sul peso corporeo, oltre a quelli di riduzione della glicemia in pazienti con diabete di tipo 2” ha affermato il Professor Klaus Dugi, Corporate Senior Vice President Medicine di Boehringer Ingelheim.
BIBLIOGRAFIA
1. Hach T et al. The Sodium Glucose Cotransporter-2 (SGLT-2) Inhibitor Empagliflozin Lowers Blood Pressure Independent of Weight or HbA1c Change. Presented at the 48th European Association for the Study of Diabetes (EASD) Annual Meeting 1-5 October, Berlin, Germany. 2012 1-5 October 2012.
2. Grempler R, Thomas L, Eckhardt M, et al. Empagliflozin, a novel selective sodium glucose cotransporter-2 (SGLT-2) inhibitor: characterisation and comparison with other SGLT-2 inhibitors. Diabetes, Obesity and Metabolism. 2012;14(1):83-90.
3. Abdul-Ghani MA, DeFronzo R. Inhibition of renal glucose reabsorption: A novel strategy for achieving glucose control in type 2 diabetes mellitus. Endocrine Practice. 2008;14(6):782-90.
4. Goldstein BJ. Expert column - understanding type 2 diabetes. The growing epidemic of type 2 diabetes. Medscape Diabetes & Endocrinology. 2006;14(9).
5. DeFronzo R. From the triumvirate to the ominous octet: A new paradigm for the treatment of type 2 diabetes mellitus. Diabetes. 2009;58:773-95.
6. Woerle HJ, Ferrannini E, Berk A, et al. Safety and efficacy of empagliflozin as monotherapy or add-on to metformin in a 78-week open-label extension study in patients with type 2 diabetes. 72nd Scientific Sessions of the American Diabetes Association. Philadelphia, Pennsylvania, USA; 2012.
7. International Diabetes Federation. The Global Burden. IDF Diabetes Atlas. 2011(5th Edition).
8. Centers for Disease Control and Prevention. National diabetes fact sheet: National estimates and general information
9. International Diabetes Federation. What is Diabetes? . IDF Diabetes Atlas. 2011(5th Edition).









