«L'allarme che arriva dai medici italiani ci fa capire quanto la crisi economica che stiamo vivendo mini la nostra salute» avverte la dottoressa Paola Vinciguerra, psicoterapeuta presidente dell’Eurodap, Associazione Europea Disturbi da Attacchi di Panico commentando lo studio dei medici di medicina generale sulle conseguenze della crisi sul benessere psicofisico della popolazione.
Da un lato spending review e ristrettezze economiche stanno trasformando la spesa sanitaria sempre più in un lusso per un gran numero crescente di Italiani che arriva così a non poter eseguire visite specialistiche ed esami diagnostici. Dall’altro, questo stato di crisi è all’origine e incrementa problematiche psicofisiche a vari livelli, come ansia, stress, depressione, insonnia, cefalee, gastriti, cistiti e molte altre sintomatologie.
«Il momento che stiamo vivendo potrebbe addirittura paragonarsi al periodo della guerra - continua la psicoterapeuta - Si vive la stessa incertezza con la paura che tutto da un momento all'altro finisca, se non è già finito. Le persone si fanno le stesse domande: ce la faremo? I nostri cari ce la faranno? Cosa succederà nel nostro futuro? I figli cosa faranno? Dove andranno? Cosa accadrà? Rimarranno o se ne andranno? Riusciremo ad andare avanti? Domande continue, allarme continuo: sta cominciando a mancarci il respiro».
"Questi sono i mille dubbi che ossessionano la mente degli Italiani e purtroppo occupano tutta la loro attenzione. Si dimenticano in questo modo del loro corpo, della loro salute, che viene ridotta e considerata un futile problema alla luce di tutte il resto. «Ma é proprio questo atteggiamento di continuo pensiero su ciò che ci preoccupa a creare in noi, visto la nostra apparente impotenza, a risolvere i problemi, un aumento di ansia e stress, che è alla base del nostro attuale malessere psicologico e fisico» continua la dottoressa, anche responsabile dell’Uiap, Unità Italiana attacchi di Panico presso la Clinica Paideia di Roma.
Ed è dalla cura dell’ansia che bisogna partire: «Solo se siamo stabili e non ossessionati da una sensazione di minaccia continua che ci illudiamo di controllare con un pensiero ossessivo, possiamo trovare soluzioni e migliorare la nostra salute fisica. La nostra mente non offuscata può trovare alternative, spazi operativi a cui non si era pensato. Le risorse per affrontare questa guerra ci sono, le dobbiamo trovare dentro di noi, ma se l'ansia e la paura bloccano il nostro pensiero e il nostro fisico facendoci ammalare, indebolire non avremo mai la forza di andare avanti e rimarremo inchiodati nella speranza di riavere ciò che avevamo che probabilmente non avremmo più, dobbiamo cercare altro» suggerisce la dottoressa.









