-GLI ONCOLOGI: “I FARMACI INNOVATIVI SIANO SUBITO DISPONIBILI
I farmaci oncologici innovativi devono essere subito disponibili in tutta Italia. Oggi non è così, perché in alcune Regioni i ritardi dovuti all’ulteriore approvazione di questi trattamenti nei Prontuari Terapeutici Regionali rischiano di compromettere la qualità delle cure. Ma i pazienti non possono più aspettare e gli oncologi, che ogni giorno lottano in prima linea contro il cancro, sono preoccupati.
-CHIRURGIA SALVA BAMBINO
Effettuato a Siena un intervento unico in Toscana su un bambino nato con gli organi digerenti nel torace, accanto al cuore, anziché nella pancia. L’eccezionale operazione è stata realizzata con dei piccolissimi fori sul torace, in toracoscopia, che ha permesso di stabilizzare il bambino, operandolo 24 ore dopo la nascita, e di non avere complicanze nel post-operatorio. Si tratta di uno dei pochissimi casi fatti in Italia. E’ stato un intervento particolarmente complesso, durato circa due ore. Questa malformazione era stata individuata con la diagnosi prenatale e, al momento del parto, la mamma è stata trasferita d’urgenza da Grosseto a Siena, con il supporto dell’équipe di Ostetricia e Ginecologia. Questo tipo di malformazioni ha una mortalità nel 30-40% dei casi perché durante la vita fetale i visceri premono sul polmone e non gli consentono di svilupparsi quindi, appena nato, il bambino può avere forti difficoltà respiratorie. Ora il piccolo è fuori pericolo e ha iniziato a bere il latte”.
- ANTIBIOTICI E BAMBINI
Europa spaccata a metà nel corretto utilizzo degli antibiotici, soprattutto quando si parla di bambini. Se al Nord Europa (quali Inghilterra, Germania e Belgio) questi farmaci si utilizzano “meno” e “meglio”, più indietro rimangono Paesi come Italia, Grecia e Spagna. Se poi mettiamo a confronto i Paesi Europei con quelli meno sviluppati (ad esempio, Asia o Africa), il divario aumenta. A incidere sul problema, sono anche fattori di tipo economico, culturale e sociale.
Sono questi alcuni dei punti salienti emersi dal progetto ARPEC, uno studio di sorveglianza finanziato dall’Unione Europea (UE) nel 2010 e i cui risultati sono stati presentati a Tallinn in Estonia). Secondo quanto riportato nello studio ARPEC, nel Nord Europa esiste una prevalenza (numero di pazienti trattati almeno con un antibiotico, su 100 pazienti) più bassa nell’uso di antibiotici, con circa il 30%, rispetto al Sud Europa, con circa il 38%. Discorso a parte per la Romania che presenta un picco di prevalenza nell’uso di antibiotici del 72%. In Italia, il consumo di antibiotici arriva a circa il 38% posizionando il nostro Paese al penultimo posto, dopo Portogallo (28.5%) e Spagna (37,7%). Medaglia nera alla Grecia, con un utilizzo che raggiunge il 40%. Un elemento di estrema importanza è quello della resistenza antimicrobica, che rappresenta un problema mondiale di sanità pubblica: ogni anno, la presenza di batteri resistenti ai medicinali antibiotici provoca la morte di circa 25.000 persone. Oltre ai decessi, il fenomeno comporta un surplus di spese per le Sanità Pubbliche e perdite di produttività per almeno 1,5 miliardi di euro.
-DONNE PIU' A RISCHIO HIV, AL VIA CAMPAGNA LILA
I casi di Hiv oggi in Italia sono in
continuo aumento: la prima causa di infezione e' il rapporto sessuale non protetto. Si stima che in dieci anni, dal 1998 al 2009, i
contagi attribuibili a trasmissione sessuale nel nostro Paese siano aumentati
dal 13,3% al 79% del totale delle diagnosi di sieropositivita'. Nonostante i
comportamenti per la prevenzione dell'Hiv siano noti, l'Italia rimane
all'ultimo posto in Europa nell'uso del profilattico. E a rischiare di piu'
sono le donne, a causa di una serie di fattori biologici, sociali e culturali.
Al gentil sesso e' dedicata e rivolta la campagna di sensibilizzazione e di
raccolta fondi con Sms solidale al 45508 lanciata dalla Lila (Lega italiana per
la lotta all'Aids) onlus, in occasione del suo 25esimo anniversario, fino al 3
novembre a sostegno del progetto 'Donna - prevenzione al femminile', con l'obiettivo
di informare e sensibilizzare le donne su come affrontare questo problema. Con
i fondi raccolti la Lila sosterra' un intervento mirato alla popolazione
femminile, facendo informazione sulla prevenzione dell'Hiv e con iniziative sul
territorio nazionale, tra cui linee telefoniche dedicate, sportelli di ascolto
nelle sedi locali, produzione e diffusione di materiali informativi.









