Oltre ai risultati clinici, che mostrano una diminuzione dell’ipoglicemia notturna statisticamente significativa, pari al 48%, corretta per i valori al basale, rispetto a insulina glargine [0,25 episodi contro 0,39/30 giorni/paziente, valori corretti per eventi ipoglicemici al basale (p=0,020)]1, le risposte al questionario Adult Low Blood Sugar Survey (ALBSS), fornite dai pazienti, indicano una diminuzione statisticamente significativa di ansia e timori associati agli episodi ipoglicemici nei pazienti trattati con LY2605541*.2
I dati relativi all’ipoglicemia sono stati raccolti durante uno studio clinico di Fase II, che ha messo a confronto LY2605541 e insulina glargine in pazienti con diabete di tipo 2. Oltre alla riduzione di ipoglicemia notturna nei pazienti trattati con LY2605541, i risultati indicano percentuali simili di episodi ipoglicemici complessivi (p=0,08, non statisticamente significativo).1
Lo studio ha utilizzato un questionario avvalorato dall’esperienza dei pazienti, denominato Adult Low Blood Sugar Survey (ALBSS)3, per rilevare i timori dei pazienti relativi ad episodi di ipoglicemia di grado da lieve a moderato e comportamenti associati, nelle quattro settimane precedenti. Si parla di ipoglicemia quando i livelli glicemici sono inferiori o pari a 70 mg/dL. Il questionario ALBSS rileva la preoccupazione o il timore dei pazienti di andare incontro a ipoglicemia e alle sue conseguenze, e i comportamenti messi in atto, sulla base dell’esperienza pregressa, per evitare il ripetersi di tali episodi.
I risultati sono stati i seguenti:
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I pazienti trattati con LY2605541 hanno avuto un punteggio medio inferiore per la parte riguardante “la preoccupazione” del questionario ALBSS alla settimana 12, rispetto a quelli trattati con insulina glargine (6,6 contro 10,0; p=0,022).2
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LY2605541 e insulina glargine hanno avuto effetti simili sul comportamento dei pazienti alla settimana 12 (p=NS).2 Tra i comportamenti adottati per evitare il ripetersi di episodi ipoglicemici vi sono stati: consistenti spuntini, glicemia tenuta a livelli più alti in situazioni di vita sociale, essere usciti meno spesso di quanto si sarebbe voluto e aver limitato l’attività fisica.
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I pazienti trattati con LY2605541 hanno avuto punteggi totali ALBSS in media più bassi rispetto a quelli trattati con insulina glargine (13,0 contro 16,5 con insulina glargine; p=0,026).2
"Con il procedere dello sviluppo del nostro nuovo analogo dell’insulina basale sperimentale, volevamo capire, da un lato quali sono le conseguenze dei timori di andare incontro a episodi ipoglicemici, dall’altro l’impatto degli episodi stessi e il prezzo che le persone con diabete di tipo 2 pagano in termini di ripercussioni sulla loro sfera emotiva” ha affermato David Kendall, M.D., consulente medico, Opinion Leader di Lilly Diabetologia. “Studieremo ulteriormente LY2605541 in un vasto programma di studi di Fase III, per capire meglio l’impatto clinico di questi risultati di autovalutazione da parte dei pazienti”.









