
Juventus-Napoli non è solo la sfida tra le prime della classe. E' un confronto tra due modi differenti di intendere il calcio. Il modulo delle due squadre, il 3-5-2, è lo stesso, ma è diverso il modo di interpretarlo: «Il nostro è più propositivo, mentre loro si affidano di più alle ripartenze e alle giocate dei singoli. I numeri sono simili, ma noi abbiamo segnato sei gol in più, mandando in rete 11 giocatori», spiega Massimo Carrera per la Juventus, che sottolinea come il passaggio alla difesa a tre «sia avvenuto per esaltare le caratteristiche dei nostri giocatori. Non abbiamo copiato nessuno».
"Sarà una sfida al top". Walter Mazzarri, allenatore del Napoli non si nasconde, nè carica di pressione la partita di Torino. Il tecnico azzurro analizza con serenità lo scenario possibile al termine del match con la Juventus e racconta lo stato d'animo della squadra.
Dopo aver presenziato nella conferenza stampa di vigilia, sabato sera Carrera tornerà nelle vesti di collaboratore tecnico: «In panchina andrà Alessio, che è il vice di Conte. Io tornerò con entusiasmo al mio ruolo. Un futuro in panchina? Onestamente non mi interessa. Sto bene qui e non mi pongo altri obiettivi».
«Siamo due ottime squadre e ce la giocheremo a viso aperto - continua Carrera, tornando sulla gara di domani - Immagino che la gara sarà simile a quella dello scorso anno. Noi cercheremo di fare la partita e dovremo essere bravi a frenare le loro ripartenze».
Inevitabile, visto che si sfidano le due squadre prime in classifica, considerare importante in chiave scudetto la partita di domani: «Potranno inserirsi anche altre squadre. Il Napoli ha tutte le carte in regola per vincere il campionato e per farcela sta tralasciando gli impegni in Europa League. Noi invece siamo ben contenti di giocarci la Champions.»
Qualcuno sostiene che, rispetto alla passata stagione, la Juve di quest'anno sia meno spettacolare: «Non credo sia così - ribatte Carrera - ma in ogni caso stiamo vincendo e questa è la cosa più importante. Sfido chiunque a dire brava a una squadra che gioca bene e che non va in Europa o non vince».
Per Mazzarri la partita non può valere un campionato. «Sarà una partita di grande fascino, certamente attesa e giustamente sentita dai due ambienti. Il fatto che la Juve ci rispetti è un motivo di orgoglio che certifica la nostra crescita in questi anni. Da parte nostra riteniamo la Juventus una squadra fortissima, praticamente imbattibile da oltre un anno, che sul suo campo sta facendo grandi cose e che ha una rosa di altissimo valore. Sarà una bella partita in cui dovremo fare tutto al massimo per poter essere all'altezza dei nostri avversari".
Una vittoria o una sconfitta può essere determinante sotto il profilo psicologico? "In questi giorni ho sentito parlare molto di questo famoso aspetto mentale. Io non sono di questa opinione. Chiunque vinca si mette a tre punti sopra all'altra. Un distacco minimo comparato con le 30 giornate che mancano alla fine.Il cammino è lungo, siamo appena all'inizio e ci sarà per entrambe il match di ritorno. Parlare di valore psicologico non è corretto. Poi è chiaro che a me al di là del risultato interessa l'atteggiamento della squadra. C'è modo e modo di perdere e di vincere".