Queste le dichiarazioni rilasciate da Massimiliano Allegri, allenatore del Milan, prima della partenza per Malaga:
"De Jong ha un'infammazione all'anca. Non ci sono danni e ci sarà con il Genoa. Abate sono alcuni giorni che fa un lavoro diverso. Domani era nelle mie intenzioni non farlo giocare e di lasciarlo a casa. Quelli che hanno partecipato all'Europeo hanno qualche problemino. Abbiati ha una bronchite con infiammazione.
Il Malaga gioca un calcio molto offensivo e bisognerà essere molto bravi e cercare di giocare bene quando avremo il possesso palla perché troveremo sicuramente gli spazi. Domani sarà molto difficile e dovremo fare una prestazione simile allo Zenit. Loro sono molto tecnici dalla metà campo in su.
Giocheremo sempre col doppio mediano, uno sarà Ambrosini e Montolivo in mezzo. Devo ancora scegliere chi mettere alle spalle di Pazzini o Pato. E' un momento in cui non ti vengono certe cose. Non bisogna pensare a quello che è successo nei due anni passati dove avevamo giocatori con determinate caratteristiche. Adesso devo cercare di far rendere al meglio i miei giocatori. Boateng ha fatto la peggior prestazione della stagione sabato con la Lazio ma nelle altre aveva fatto delle buone gare. Non sta vivendo un'involuzione. Con i risultati cambiano le opinioni sulle prestazioni e sui giocatori. Boateng si è messo a disposizione per giocare sia da mezz'ala che da esterno d'attacco, non solo da trequartista. Credo di aver sbagliato io a dire che era un trequartista. Boateng può fare più ruoli. Pato sta molto meglio, si gioca la maglia con Pazzini. Dietro potrebbero giocare Bojan o Boateng.
Montolivo con l'Italia ha fatto bene sia da mezz'ala che di trequartista. Riccardo è un giocatore importante che sta crescendo di condizione. Ci sarà il rientro di Muntari a breve. Quando avrò tutti a disposizione sarà meglio.
Se io sono in discussione dovete chiederlo alla società, perché io penso esclusivamente alla squadra. Non penso assolutamente che sia la mia ultima panchina. Dobbiamo mantenere i nervi saldi, stare troppo a pensare fa diventare matti. Bisogna pensare meno e agire di più. Il ritiro è una soluzione che ci può servire. E' una decisione presa dalla società in un momento difficile. Era da anni che il Milan non era così in basso in classifica ed è una cosa brutta. Il Presidente è una settimana che non lo sento mentre con Galliani mi sento ogni giorno. C'è poco da parlare e bisogna fare dei risultati. Sono convinto che questa squadra abbia le caratteristiche per uscire dalla crisi perché non meritiamo i 7 punti che abbiamo, potevano essere di più. Ci sono momenti di difficoltà e si deve fare di più, perché con questa media punti non si va lontano.
La squadra non è in difficoltà. Con la Lazio abbiamo preso gol su un rinvio loro e su una deviazione. La squadra non sta facendo delle brutte prestazioni. Spesso però il calcio è fatto di episodi. Noi ora non concediamo grandi occasioni, anche sabato con la Lazio, almeno nel primo tempo è stato così. A Roma abbiamo sbagliato solo sul terzo gol. E' una situazione simile a quella che ho vissuto a Cagliari quando persi cinque partite di fila.
Siamo una delle squadre che crossa maggiormente dal fondo. Credo che Pazzini stia meglio fisicamente, ha risentito molto della botta di Bologna al ginocchio. Anche sabato è andato crescendo, con l'Inter ha avuto le occasioni per segnare. Dobbiamo buttarla dentro e cercare di non prendere gol. Queste squadra non può non venir fuori da questa situazione".









