Roche presenta al Congresso della European Society for Medical Oncology (ESMO) nuovi risultati emersi da studi relativi ai propri farmaci approvati o in fase di sviluppo. Il Congresso si tiene a Vienna dal 28 settembre al 2 ottobre 2012.
Negli ultimi 50 anni, Roche ha sviluppato e ricevuto l’approvazione per dieci farmaci antitumorali.2-9 E i dati presentati all’ESMO 2012 riflettono il costante ruolo svolto da Roche nello sviluppare nuove opzioni terapeutiche. Fra gli aspetti salienti figurano i dati sui “farmaci personalizzati” per il trattamento del carcinoma HER2 positivo e del melanoma.
“La nostra mission è sviluppare terapie capaci di trasformare la medicina”, ha dichiarato Hal Barron M.D., Chief Medical Officer e Head, Global Product Development di Roche. “Il prolungamento della sopravvivenza con trastuzumab emtansine (T-DM1), e ulteriori dati presentati all’ESMO, riflettono proprio il nostro impegno nell’offrire importanti miglioramenti nella vita delle persone affette da tumore”.
Carcinoma mammario HER2-positivo
Sin dalla sua autorizzazione nel 19986, trastuzumab è diventato il fondamento della cura del carcinoma mammario HER2-positivo. I dati presentati all’ESMO 2012 riflettono il ruolo cardine che trastuzumab continua a svolgere, ma evidenziano anche come decenni di ricerca sul carcinoma mammario HER2-positivo permettano a Roche di continuare a sviluppare nuove terapie in grado di migliorare il trattamento del carcinoma mammario e l’outcome nelle donne con questa patologia aggressiva.
- Trastuzumab emtansine (T-DM1): saranno presentati nuovi risultati, fra cui i dati di sopravvivenza globale, tratti dallo studio registrativo di fase III (EMILIA) condotto su pazienti affette da carcinoma mammario metastatico (mBC) HER2-positivo. Lo studio ha confrontato trastuzumab emtansine (T-DM1) alla combinazione dei farmaci capecitabina e lapatinib in pazienti con carcinoma mammario HER2-positivo localmente avanzato e non operabile, o metastatico, che erano state in precedenza trattate con una chemioterapia a base di trastuzumab e taxani (chemioterapia).10
- Roche e Breast International Group (BIG) presenteranno inoltre l’analisi finale dello studio di Fase III HERA (Trastuzumab Adiuvante) su circa 5.000 pazienti. Lo studio ha valutato come il trattamento adiuvante con trastuzumab abbia influenzato la sopravvivenza libera da malattia (Disease Free Survival – DFS: il tempo vissuto senza recidive) in donne affette da carcinoma mammario HER2-positivo in fase iniziale, dopo il completamento della chemioterapia standard. I dati che saranno presentati confrontano la sopravvivenza libera da malattia di donne trattate con trastuzumab per due anni rispetto a quelle trattate con trastuzumab per un anno. Inoltre, sarà fornito un aggiornamento sulla somministrazione di trastuzumab per un anno, rispetto al gruppo di osservazione dopo otto anni di follow-up.11
- Saranno infine presentati i risultati dello studio PHARE, condotto dall’Istituto Nazionale dei Tumori francese, che mette a confronto il trattamento a base di trastuzumab per un periodo di sei mesi, rispetto a quello di un anno.12
Il tumore della pelle
In passato, i pazienti affetti da melanoma metastatico avevano un’aspettativa di vita da sei a nove mesi dopo la diagnosi.13 Oggi, farmaci come vemurafenib aiutano ad arrestare la crescita e la diffusione del tumore, 15 16permettendo ai pazienti di vivere più a lungo e prolungando per la prima volta l’aspettativa di vita ad oltre un anno, per molti pazienti.17,18 Nonostante questi progressi, resta ancora molto da fare per migliorare i risultati e per garantire che i pazienti abbiano la possibilità di curarsi in tutte le fasi della malattia.
- All’ESMO 2012, saranno presentati i risultati di uno studio pilota condotto su 24 pazienti affetti da melanoma metastatico BRAF V600 positivo con metastasi cerebrali sintomatiche, e trattati con vemurafenib.
- Roche, grazie all’esperienza clinica maturata con vemurafenib, sta analizzando diversi approcci combinati, affinché si possa, in futuro, ampliare le possibilità di trattamento per i pazienti affetti da questa malattia. All’ESMO 2012, saranno presentati i primi risultati diBRIM7, uno studio dose-ranging di Fase Ib, che valuta la potenziale efficacia dell’abbinamento fra vemurafenib e l’inibitore MEK GDC-0973.20 Roche analizzerà ulteriormente la combinazione di vemurafenib e dell’inibitore MEK GDC-0973 in uno studio clinico di Fase III.
http://abstracts.webges.com/esmo2012/myitinerary (accessed 20 September 2012).
2 http://www.roche.com/static/app/milestones/en/pdf/histb2008_e.pdf (accessed 20 September 2012).
3 Expert Review of Anticancer Therapy December 2003, Vol. 3, No. 6, Pages 767-779.
4 Miwa M, Ura M, Nishida M et al. Design of a novel oral fluoropyrimidine carbamate, capecitabine, which generates 5-fluorouracil selectively in tumours by enzymes concentrated in human liver and cancer tissue. Eur J Cancer 1998; 34: 1274-1281.
5 http://www.roche.com/med-cor-2004-04-26b (accessed 20 September 2012).
6 (accessed 20 September 2012).
7 http://www.roche.com/med-cor-2011-08-17 (accessed 20 September 2012).
8 http://www.roche.com/med-cor-2012-01-30 (accessed 20 September 2012).
9 http://www.roche.com/med-cor-2012-06-11 (accessed 20 September 2012).
10 Verma S, et al. Results from EMILIA, a Phase 3 study of trastuzumab emtansine (T-DM1) vs. capecitabine and lapatinib in HER2-positive locally advanced or metastatic breast cancer (MBC). European Society of Medical Oncology Annual Meeting 2012; Abstract No. LBA12.
11 Goldhirsch A, et al. HERA trial: 2 years versus 1 year of trastuzumab after adjuvant chemotherapy in women with HER2-positive early breast cancer at 8 years of median follow up. European Society of Medical Oncology Annual Meeting 2012; Abstract No; LBA6.
12 Pivot X, et al. PHARE Trial results comparing 6 to 12 months of trastuzumab in adjuvant early breast cancer. European Society of Medical Oncology Annual Meeting 2012; Abstract No; LBA5.









