Boehringer Ingelheim ha annunciato oggi di aver presentato all’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) la Richiesta di Autorizzazione alla Commercializzazione per afatinib*, il primo inibitore irreversibile dei recettori della famiglia ErbB, come terapia per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC), positivo per mutazioni di EGFR (ErbB1). Afatinib* ha dimostrato un’efficacia senza precedenti rispetto alla chemioterapia nello studio registrativo di Fase III LUX-Lung 3, con risultati significativi, sui quali si fonda la richiesta di approvazione.1
Il carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) costituisce più dell’85% dei 391.000 nuovi casi di tumore polmonare diagnosticati ogni anno in Europa, la cui forma più diffusa è l’adenocarcinoma.2-4 A livello mondiale circa il 20-30% di tutti gli adenocarcinomi polmonari presentano mutazioni di EGFR.5 A causa della sua prognosi infausta, il carcinoma polmonare è causa di circa 340.000 decessi ogni anno in Europa ed è il primo tumore per mortalità.2
“Considerato l’elevato numero di persone colpite da tumore polmonare e la sua elevata mortalità, risulta evidente la necessità di terapie efficaci e ben tollerate. Per questo l’impegno di Boehringer Ingelheim è quello di rendere disponibile afatinib* quanto prima possibile” ha dichiarato il Professor Klaus Dugi, Corporate Senior Vice President Medicine di Boehringer Ingelheim. “I positivi risultati clinici dimostrati da afatinib*, associati al suo meccanismo d’azione innovativo, potrebbero renderlo un’opzione terapeutica straordinaria per i benefici che sarebbe in grado di offrire ai pazienti.”
Il dossier registrativo presentato è basato sui risultati emersi dall’esteso programma di studi clinici LUX-Lung. I dati dello studio cardine LUX-Lung 3, che ha messo a confronto afatinib* con il gold standard della chemioterapia (pemetrexato e cisplatino) nel NSCLC non a cellule squamose, hanno dimostrato la superiorità di afatinib* nei pazienti con adenocarcinoma polmonare di stadio IIIb o IV positivo per mutazione di EGFR. I pazienti che hanno assunto afatinib*, come terapia di prima linea, hanno avuto una sopravvivenza senza progressione di malattia (PFS) di quasi un anno (11,1 mesi) rispetto ai poco più di sei mesi (6,9 mesi) di coloro che sono stati sottoposti a chemioterapia (pemetrexato / cisplatino).1 Inoltre, i pazienti con NSCLC con due delle mutazioni di EGFR più comuni (delezione dell’esone 19 e mutazione L858R, riscontrate nel 90% dei tumori con mutazioni di EGFR) in terapia con afatinib* hanno avuto una sopravvivenza senza progressione della malattia superiore a un anno (PFS di 13,6 mesi) rispetto ai poco più di sei mesi (PFS di 6,9 mesi) dei pazienti del braccio di confronto.1
Il ritardo della progressione della malattia nei pazienti trattati con afatinib* è stato associato a un miglioramento dei sintomi che condizionano negativamente la vita di chi è affetto da carcinoma polmonare.9 Da una parte i pazienti trattati con afatinib*, che hanno ottenuto un miglioramento di sintomi quali dispnea (fiato corto), tosse e dolore toracico, sono stati più numerosi rispetto a quelli trattati con la chemioterapia. Dall’altra afatinib* ha ritardato in maniera significativa il peggioramento di questi sintomi rispetto al gruppo di controllo.9
Inoltre, le risposte al questionario standard sottoposto ai pazienti con carcinoma polmonare per valutarne la qualità di vita (es. vita lavorativa e attività domestiche) hanno rivelato che la terapia con afatinib* si traduce in un miglioramento significativo della stessa.1
Ulteriori risultati dello studio, fra cui il miglioramento dei sintomi e della qualità di vita correlata allo stato di salute, verranno presentati in occasione dell’ESMO 2012, il Congresso della European Society for Medical Oncology, che si terrà a Vienna dal 28 settembre al 2 ottobre 2012.
Lo studio LUX-Lung 3 ha dimostrato la superiorità di afatinib nel ritardare la progressione della malattia rispetto al gold standard della chemioterapia (pemetrexato e cisplatino) nel NSCLC non a cellule squamose, ma Boehringer Ingelheim sta studiando il potenziale di afatinib* anche in altre patologie. L’azienda ha avviato due studi di confronto diretto (LUX-Lung 7 e 8) fra afatinib* e gli inibitori della tirosin chinasi (TKI) attualmente disponibili, rispettivamente, gefitinib ed erlotinib. L’arruolamento dei pazienti è in corso per entrambi gli studi.
Afatinib*
Afatinib* è un farmaco sperimentale che inibisce in maniera irreversibile i recettori della famiglia ErbB, inibendo la trasduzione del segnale di tutti i recettori tirosin chinasici della famiglia ErbB2 che svolge un ruolo centrale nello sviluppo e nella diffusione dei tumori più pervasivi e a mortalità elevata (carcinoma polmonare, carcinoma mammario, tumore della testa e del collo). Afatinib* è attualmente in fase di sviluppo clinico di Fase III, anche come terapia del carcinoma mammario e del tumore della testa e del collo.
Lo studio LUX-Lung 3
LUX-Lung 3 è, ad oggi, il più vasto e consistente studio registrativo randomizzato in aperto di Fase III con afatinib* vs chemioterapia (pemetrexato e cisplatino), come terapia di prima linea del carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) avanzato con mutazione EGFR. Lo studio ha coinvolto 345 pazienti con NSCLC positivo a mutazioni EGFR1. LUX-Lung 3 è il primo studio a confrontare in modo diretto un inibitore della tirosin chinasi (afatinib) con la chemioterapia standard,pemetrexato e/ cisplatino.
Gli eventi avversi più comuni, riscontrati nel braccio trattato con afatinib* sono stati: diarrea (95%), rash/acne (89%) e stomatiti (72%). Nei pazienti trattati con chemioterapia (pemetrexato/ cisplatino), invece, sono stati riscontrati: nausea (66%), diminuzione dell’appetito (53%) e vomito (42%). Nel trial è stata riscontrata una bassa percentuale di abbandono della terapia riferibile agli eventi avversi (8% nei pazienti trattati con afatinib*, 12% in quelli trattati con chemioterapia). Nel braccio afatinib*, l’1% dei pazienti ha interrotto il trattamento a causa della diarrea.
Bibliografia
1.Abstract no: LBA7500, LUX-Lung 3: A randomized, open-label, phase III study of afatinib versus pemetrexed and cisplatin as first-line treatment for patients with advanced adenocarcinoma of the lung harboring EGFR-activating mutations. Oral Presentation at 48th Annual Meeting of the American Society of Clinical Oncology (ASCO) 2012.
2.Ferlay J et al. Estimates of cancer incidence and mortality in Europe in 2008. EJC 2010; 46 765-781.
3. Surveillance Epidemiology and End Results. Available at: http://www.seer.cancer.gov/csr/1975_2008/browse_csr.php?section=15&page=sect_15_table.28.htm. [Last Accessed August 2012].
4.Ferlay J et al. Estimates of worldwide burden of cancer in 2008: GLOBOCAN 2008. Int J Cancer 2010; 127 2893-2917.
5. Non-Small Cell Lung Cancer Treatment (PDQ®). Cellular classification of NSCLC. Available at: http://www.cancer.gov/cancertopics/pdq/treatment/non-small-cell-lung/healthprofessional/page2. [Last Accessed January 18, 2012].
6. Kris MG et al. Identification of driver mutations in tumor specimens from 1,000 patients with lung adenocarcinoma: the NCI’s Lung Cancer Mutation Consortium (LCMC). Abstract CRA7506. J Clin Oncol. 2011;29 (June 20 suppl). [Last Accessed December 29, 2011].
7. Billah S, et al. EGFR and KRAS mutations in lung carcinoma: molecular testing by using cytology specimens. Cancer Cytopathol. 2011;119(2):111-117.
8. Pao W et al. Integration of molecular profiling into the lung cancer clinic. Clin Cancer Res. 2009;15(17):5317-5322
9. Abtract no: 2067. Sequist L. V. et al. LUX-Lung 3: Symptom and health-related quality of life results from a randomized phase III study in 1st-line advanced NSCLC patients harbouring EGFR mutations. ESMO 2012 Congress. Available at: http://abstracts.webges.com/myitinerary/session-148.html?congress=esmo2012#.UFdGtBr1LSY.gmail









