Queste le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa da Mister Massimiliano Allegri alla vigilia di Milan-Atalanta:
"Domani sarà una partita difficile, contro una squadra che concede poco spazio. Ci vorrà pazienza. L'Atalanta non meritava di perdere con la Lazio e a Cagliari ha fatto bene, hanno le qualità per farci male con le ripartenze.
Più che un 4-2-3-1, quest'anno ho a disposizione centrocampisti capaci di giocare sugli esterni e quindi capaci di farmi variare modulo in corsa. Ambrosini e De Jong sono uno l'alternativa dell'altro, ma potranno anche giocare assieme. Niang? Ha 17 anni e va valutato per quello, pur avendo delle buone qualità. Non possiamo considerarlo un giocatore del presente ma del futuro: parlare di lui come titolare ora è un po' eccessivo. Ieri ho tolto Pazzini dopo venti minuti d'allenamento per un fastidio al ginocchio, ma penso abbia il 90% di probabilità di giocare dall'inizio. I giudizi su di me non mi spaventano: quando sono arrivato dicevano che non ero pronto, invece in due anni abbiamo fatto meglio di tutti. Sono sereno, è normale che tanti allenatori ambiscano ad allenare il Milan. Ma conosco il gruppo a disposizione, so che troveremo delle difficoltà ma parlano sempre i risultati e noi dobbiamo cercare di crescere con la serenità e la spensieratezza che deve contraddistinguerci. El Shaarawy tende a giocare sulla sinistra anche quando gioca noi, non solo in Nazionale. E' un ragazzo di 19 anni, deve imparare ancora molto: credo ci si aspetti un po' troppo dai giovani, si stanno caricando di troppe responsabilità. Devono crescere fisicamente e tatticamente. Domani si contende un posto con Bojan, un altro giocatore che sta bene. Domattina scioglierò gli ultimi dubbi.
A Bologna sino al gol del vantaggio abbiamo concesso poco, poi ci siamo allungati e abbiamo sofferto un po'. Chiarimenti con Galliani? Per chiarire una cosa, serve una discussione che non c'è stata. Avrò fatto cento cene con Galliani in due anni al Milan, capita spesso di vederci e la trovo una cosa normale. Il recupero di Pato procede bene. Robinho tornerà prima di lui, Montolivo è quasi a posto e lo valuteremo per l'Anderlecht senza prenderci grossi rischi. Gli allenatori non devono fare "numeri" dalla panchina, non sono gli schemi a far vincere ma l'organizzazione e i giocatori. E' un po' da presuntuosi dire questo. Il calcio non è il basket, parliamo di un altro sport. De Sciglio può giocare a sinistra, lì abbiamo comunque buone soluzioni con Antonini, Mesbah e Constant che può giocare in quel ruolo. Mexes sta bene, se non sarà domani potrebbe giocare martedì in Champions. Quest'anno c'è la panchina lunga, quindi valuteremo domani"









