"Regione Lombardia è scesa in campo per salvare un valore non un debito, peraltro compensato da un attivo patrimoniale ben superiore. E nessun debito graverà sui contribuenti". Così, in una Nota, la Regione stessa interviene in merito alla vicenda del Nerviano medical Sciences.
LA FONDAZIONE - Anche per questo scopo alla fine del 2011 Regione Lombardia ha costituito una Fondazione ad hoc, affinché, valutando tale valore e definendo un piano industriale che potesse ottimizzare tutte le potenzialità, potesse accettare la donazione del Centro di ricerca da parte della congregazione che non era più in grado di mantenere tale valore.
"Il rischio prosegue la Nota - era quello di perdere tutto ciò: le piattaforme scientifiche, i progetti di ricerca in corso, gli oltre 600 ricercatori, un know how che ogni anno porta alla luce nuove scoperte utili per la cura di diverse patologie salute. Spiace che la vecchia proprietà (non decisa dalla Regione) non sia stata in grado di far crescere lo sviluppo del Centro di ricerca". In seguito la Fondazione, verificato che il valore degli asset patrimoniali - composti principalmente dagli immobili e dalle piattaforme scientifiche - è di gran lunga superiore al debito di 180 milioni di euro, ha accettato la donazione.
NESSUN DEBITO SU CONTRIBUENTI - "Peraltro, contrariamente a quanto sostenuto da alcuni organi di stampa - si legge ancora nella Nota - nessun debito graverà sui contribuenti (o su Regione) visto che NMS Group srl, holding del gruppo Nerviano, e di cui la Fondazione è socio unico, è una società unipersonale, il che impedisce (ai sensi dell'art 2462 del Codice civile) ogni responsabilità in capo all'unico socio in relazione alle obbligazioni".
E' invece certo che diventa indispensabile la ristrutturazione del debito per poter sviluppare un Piano Industriale di Nerviano.
LA RISTRUTTURAZIONE DEL DEBITO E LE MOLECOLE INNOVATIVE - Contestualmente alla ristrutturazione del debito, Regione Lombardia potrà dar seguito all'impegno dello sviluppo del Centro di ricerca con l'obiettivo di "immettere sul mercato molecole innovative in grado di rispondere a esigenze di salute complesse e avviare nuove sperimentazioni che possano confrontarsi con i player più importanti sul mercato. Su 22 molecole in portafoglio, cinque sono in stato avanzato di sviluppo per un valore pari a diverse decine di milioni di euro, e sono in itinere un'altra ventina di progetti in collaborazione con Istituti del sistema sanitario regionale".
"La ricerca in Italia - continua la Nota - non è innanzitutto un business, ma un'area di operatività essenziale del nostro Paese, che va salvaguardata. Le grandi imprese non sempre hanno questa attenzione ed infatti chiudono i propri laboratori in Italia (vedi Glaxo, Sanofi, la stessa Phitzer). Oggi in assenza di una svolta di livello nazionale ed europeo che cambi drasticamente gli elementi di contesto che consentono di fare ricerca ai capitali privati, è possibile quasi solamente intervenire per sostenere alcuni ambiti di ricerca essenziali con alcune risorse pubbliche, ma che facciano sinergia con soggetti pubblici e privati".
SOSTEGNO ALLO SVILUPPO DI NMS - Nerviano è l'ultimo grande centro indipendente di ricerca biomedica esistente in Italia ed uno dei più importanti d'Europa. Regione Lombardia ha quindi deciso di sostenerne lo sviluppo.
PRONTI AD ATTIVARE FORME DI TUTELA - "E ancora - conclude la Nota - l'acquisizione a titolo gratuito (e non a prezzo neppure simbolico di un euro, come sostenuto da alcuni organi di stampa) è stata fatta con una attività di 'due diligence' affidata a primari operatori internazionali. Qualora dovesse verificarsi l'eventualità che la procura di Roma accerti l'esistenza di elementi non conosciuti dalla Regione e dalla Fondazione biomedica relativi alla gestione pregressa e che potranno recare danno ad entrambe, Regione Lombardia è già da tempo consapevole di doversi tutelare nelle sedi opportune".









