Combattere l’ “effetto catastrofe” per ridurre il dolore, è la sfida lanciata dagli oltre 7 mila esperti riuniti a Milano per il 14° Congresso Mondiale sul Dolore.
La tendenza a rimuginare sul proprio dolore porta a enfatizzarlo e ingigantirlo: numerosi studi dimostrano che il 7 e il 31% del dolore percepito è determinato dal cosiddetto “effetto catastrofe”[1]. Oggi sono disponibili tecniche e trattamenti psicosociali per gestire il dolore, ma gli esperti sottolineano come siano sottoutilizzati, con il risultato di esporre i pazienti a sofferenze inutili.
“Si può imparare a controllare e gestire il proprio dolore attraverso varie tecniche e protocolli terapeutici”, affermaFrancis Keefe, Professore di psichiatria e scienze comportamentali, psicologia e neuroscienze, anestesiologia e medicina, Duke University Medical Center, USA, che ha ricevuto dall’Associazione Internazionale per lo Studio del Dolore (IASP) il premio John D. Loeser per i i risultati ottenuti nella ricerca e nella pratica psicosociale del dolore. “L’obiettivo è agire sui fattori psicologici e sociali che peggiorano il dolore come stress, ansia, ambiente lavorativo e familiare, status e condizione economica etc. Gli studi esistenti hanno evidenziato i benefici dei percorsi cognitivi, motivazionali ed emotivi messi a punto per aiutare il paziente ad accettare e gestire il proprio dolore senza esasperarlo”.
[1] Francis J. Keefe, Meredith E. Rumble, Cindy D. Scipio, Louis A. Giordano,
and LisaCaitlin M. Perri (2004) Psychological Aspects of Persistent Pain: Current State of the Science.Journal of Pain, Vol5 (no4), 195-211
Il prossimo passo vedrà il coinvolgimento dei sistemi sanitari con l’obiettivo di mettere a disposizione dei pazienti approcci e interventi psicosociali, che potrebbero aiutare a prevenire dolori persistenti e disabilità legate al dolore. “Gli approcci psicosociali dovrebbero essere integrati con maggiore efficacia nelle strutture di primo intervento”, spiega Francis Keefe. “Alcuni sistemi sanitari stanno iniziando a inserire specialisti del comportamento con un’esperienza nella gestione del dolore come consulenti del personale coinvolto nell’assistenza a pazienti con dolore cronico”.
La nuova frontiera degli interventi psicosociali passa attraverso Internet e le nuove tecnologie telematiche, che possono aiutare a diffondere gli interventi psicosociali su larga scala, offrendo sistemi di supporto telefonico e training online. Le applicazioni sono numerose e comprendono attività guidate di rilassamento, consulenza telematica, percorsi motivazionali per comprendere meglio il ruolo che i pensieri, le sensazioni e i comportamenti possono avere sulla percezione del dolore e sessioni dedicate a mantenere le competenze acquisite per evitare ricadute e facilitare la gestione quotidiana.
14th Congresso Mondiale sul Dolore
Il più importante congresso al mondo dedicato alla ricerca e allo studio del dolore, si svolge a Milano dal 27 al 31 agosto, 2012. Oltre 7000 ricercatori e clinici provenienti da tutto il mondo parteciapno al congresso biennale organizzato da IASP (International Association for the Study of Pain). Durante il Congresso di quest’anno, 13 sessioni plenarie, 2 distinguished lecture e 69 workshop tematici, 19 refresher course e 2000 poster.









