La sintesi delle proposte di riforma della FP CGIL Medici, riguardanti cure primarie ed assistenza territoriale, è stata inviata al Ministro Balduzzi. Era stato lo stesso Ministro a sollecitare le OO.SS. nell'incontro del 9 luglio, a produrre contributi finalizzati ad un intervento normativo sul settore da inserire nel decreto di fine luglio.
La manovra produce (tra l'altro) deospedalizzazione senza un corrispondente intervento volto allo sviluppo del territorio. In tal modo la contrazione del livello assistenziale ai cittadini diventa ineludibile, in particolare nelle regioni dove il territorio è rimasto sempre la cenerentola dell'assistenza sanitaria.
"Un intervento normativo efficace deve introdurre pochi elementi ma sostanziali" ha dichiarato Nicola Preiti - Responsabile nazionale Medicina convenzionata FP CGILMedici.
"Per cambiare i servizi - ha proseguito Preiti - è necessario cambiare l'organizzazione, i compiti, ruolo e funzioni dei medici convenzionati: il sistema non cambia se ognuno continua a fare sempre le stesse cose allo stesso modo".
"Bisogna andare avanti nel solco del documento tecnico sul Riordino delle cure primarie e integrazione ospedale territorio - ha affermato Preiti - e convergere con le proposte regionali definite nell'ipotesi di Patto della Salute: tre dei cinque punti del Patto riguardano infatti cure primarie e assistenza territoriale".
"Premessa indispensabile per un buon risultato - ha concluso Preiti - è l'adeguamento delle modifiche della 502 (Art. 8) al Titolo V, e la piena condivisione con le Regioni delle modifiche, per chiarire i livelli di responsabilità e di intervento. E per rendere rapidamente esecutivi i cambiamenti".









