“La sanità italiana si sta impegnando molto da vicino nella tutela della salute della terza e quarta età, tenendo sotto controllo una spesa ingente ed in continua evoluzione. Un aspetto, questo, che ha una duplice lettura: un paese che invecchia, ma che fortunatamente vive uno stato di salute migliore”.
E’ questa la dichiarazione rilasciata dal Ministro della Salute, Renato Balduzzi, intervenuto oggi alla Loggia dei Mercanti di Ancona con un saluto benaugurale in occasione dell’apertura dei lavori del network Italia Longeva, fondato da Ministero della Salute, Regione Marche e IRCCS-INRCA, l’Istituto nazionale di ricerca sugli anziani, e presieduta dal prof. Roberto Bernabei, Direttore del Dipartimento per l'assistenza sanitaria di Geriatria, Neuroscienze e Ortopedia al Policlinico Gemelli di Roma.
“Se riusciremo a prestare fede a questo impegno riqualificando fattori e servizi – ha aggiunto il ministro – potremo confermare che l’Italia è uno fra i Paesi dall’assistenza sanitaria migliore. In questo quadro rientra l’iniziativa di Italia Longeva”.
Gli anziani sono coloro che più concorrono alla spesa sanitaria e la preoccupazione è ora rivolta anche all’aumento dei ticket sanitari. Ma il Ministro rassicura: “La discussione, su questo tema è ancora aperta ma non riguarda l’introduzione di nuovi ticket. Stiamo infatti cercando di evitare che dal 1 gennaio 2014, sulla base di regole introdotte dallo scorso luglio, gravino sui cittadini nuove spese”.
“Italia Longeva concretizza la speranza di poter comunicare stabilità sanitaria e pienezza di vita anche nelle fasi più avanzate dell’esistenza. L’essere qui oggi in occasione dell’apertura dei lavori di questo network conferma la volontà del Ministero della Salute di fare un passaggio in tutti i 21 sottosistemi sanitari e di stare più vicino alle regioni italiane con più problemi in materia di sanità, ma anche la convinzione che il SSN Italiano resta uno dei migliori del mondo”. Così esordisce il Ministro della Salute, Renato Balduzzi in occasione del suo intervento alla Loggia dei Mercanti di Ancona all’inaugurazione del network dedicato all’anziano.
Italia Longeva ha tra i suoi capisaldi anche l’aiuto all’anziano a guadagnare in salute, in linea con quanto promosso e sostenuto anche dal Ministero della Salute impegnato sul fronte dell’invecchiamento attivo con una linea progettuale sul riconoscimento precoce della demenza, ricerche finalizzate o il programma di PASSI d’argento, acronimo che significa il costante monitoraggio della condizione dell’anziano al fine di garantire, appunto, PArtecipazione, Salute e SIcurezza. “Un impegno – aggiunge il Ministro – che deve avere anche una ripercussione sul concetto di geriatria nella sanità italiana”. iI che significa maggior riconoscimento della specificità della geriatria ospedaliera come archetipo e modello di cura verso l’anziano esportabile e usufruibile anche da tutti coloro che si dedicano all’assistenza degli anni d’argento, ma anche più geriatria nell’organizzazione di ogni singola regione”.
“E' molto corretto quanto detto dal ministro, e cioè che abbiamo un sistema sanitario di qualità e riconosciuto in tutto il mondo – aggiunge il prof. Roberto Bernabei, presidente di Italia Longeva – ed è quasi un biglietto da visita del Paese. L' inserire più geriatria nel Servizio Sanitario Nazionale, altro concetto sostenuto da Balduzzi, indica poi la necessita' a fronte dell' invecchiamento della popolazione di “saperi” accresciuti su i nuovi problemi che la mutata epidemiologia ci offre: polipatologia e politerapia, deficit di funzione e cognitivi, organizzazione dei servizi nel territorio a punto unico di accesso. Così facendo si aiuta il SSN a funzionare al meglio e continuare ad essere eccellenza di Paese”.
“Italia Longeva è una idea profetica – continua il Ministro -. Pensata anni fa, è stata presentata ufficialmente proprio nel 2012, anno dedicato all’invecchiamento attivo e alla solidarietà tra le generazioni: una acquisizione culturale formidabile ed un dato intergenerazionale importante che Italia Longeva non dovrebbe trascurare nei suoi programmi, anche per aprire un nuovo fronte di comunicazione con i giovani e richiamare importanti aspetti correlati alla prevenzione primaria, ai cui noti fattori di rischio (fumo, alcool, superalcool, droghe) se ne stanno aggiungendo di nuovi, quali lo shopping e il gioco compulsivo e la prevenzione secondaria”.