“L’estate e i bagni di luce mi rendono proprio di buonumore. Attenzione però! So che il sole, importantissimo per la nostra vita, può diventare uno dei nemici più temibili per la salute”. Per la prima volta nasce un’alleanza tra un campione olimpico e gli oncologi per sconfiggere il melanoma, un tumore della pelle particolarmente aggressivo che nel nostro Paese causa 7000 nuove diagnosi ogni anno e 1500 decessi.
“Lo sport può aiutare la scienza a trasmettere i consigli della prevenzione al maggior numero possibile di persone, in particolare ai giovani – sottolinea il prof. Cascinu -. Abbiamo utilizzato un linguaggio diretto senza creare allarmismi, ma facendo capire che è indispensabile seguire alcune semplici regole. I nei devono essere controllati una volta all’anno dallo specialista: una visita medica accurata permette di identificare le lesioni sospette ed il melanoma, se individuato in fase iniziale, può essere asportato chirurgicamente ed è guaribile nel 90% dei casi. Il sole è un grande amico, ma possiede anche un lato ‘oscuro’ che può provocare danni molto gravi. Un recente studio pubblicato su una prestigiosa rivista scientifica, ‘Nature’, ha dimostrato che i tassi di incidenza più elevati si riscontrano proprio in persone che si sono esposte al sole per periodi molto lunghi. Le creme inoltre non possono fare miracoli e devono essere scelte in base al proprio fototipo. Non esistono solari in grado di garantire una protezione totale, inoltre va considerato che esiste un tempo di esposizione massimo oltre il quale bisogna stare all’ombra”. L’opuscolo è realizzato in collaborazione con la Fondazione Melanoma e con il supporto di Bristol Myers-Squibb.
“Rappresentiamo un esempio per i giovani – afferma Aldo Montano, che appartiene al gruppo sportivo della Polizia penitenziaria –. Questo ci dà grandi responsabilità. Possiamo far capire ai ragazzi quali siano i comportamenti positivi da imitare e quali quelli negativi da eliminare. È con grande piacere e onore, quindi, che ho deciso di partecipare a un’iniziativa così importante”. Il melanoma in quarant’anni è aumentato di otto volte tra le donne ed è quadruplicato tra gli uomini. Una falsa credenza, diffusa soprattutto tra i ragazzi, è che i lettini solari possano preparare la pelle all’esposizione alla luce estiva. “Niente di più sbagliato – continua il prof. Cascinu -. I danni delle lampade abbronzanti sono più grandi degli apparenti benefici. È infatti dimostrato che l’utilizzo di queste apparecchiature in età inferiore ai 30 anni aumenta il rischio di melanoma del 75%”.









