Nasce il Collegio delle società scientifiche di medicina estetica, una vera e propria associazione che unisce le tre società scientifiche più importanti in Italia a livello nazionale, che avrà finalmente una funzione prevalentemente di tipo ‘sindacale’.
Il primo obiettivo della neonata Associazione tra le tre Società scientifiche – La Società Italiana di Medicina Estetica (SIME), la Società di Medicina Estetica (Agorà) e la Società Italiana di Medicina e Chirurgia Estetica (SIES) – è quello di ottenere l’approvazione di uno specifico percorso formativo del medico estetico. “Siamo andati a Bruxelles per cercare di avere un riconoscimento da parte delle Società scientifiche – aggiunge Bartoletti – con le quali abbiamo studiato un ‘Sillabus della Medicina Estetica’ che per la prima volta descrive le caratteristiche di questa disciplina e i contorni del medico estetico e della sua preparazione professionale e specialistica”.
Un documento messo a punto concordemente da tutte le società scientifiche di medicina estetica d’Europa, che fissa anche i ‘paletti’ del percorso formativo del medico estetico. “Ovviamente sono stati proposti 4 anni di preparazione per diventare medico estetico – sottolinea il segretario della SIME – e in Italia questo percorso formativo completo è gia tracciato: siamo infatti l’unico paese in Europa che ha un percorso formativo cosi articolato e dettagliato, scaturito dall’esperienza di 30 anni di medicina estetica. E’ la prima volta, infatti, che l’idea di un percorso formativo nasce proprio dall’esperienza maturata sul campo con migliaia di visite effettuate sui pazienti in questi anni: un percorso di studi che viene costantemente aggiornato sulla base dell’esperienza che stiamo sviluppando e che abbiamo sperimentato negli ultimi 20 anni con l’ambulatorio di medicina estetica della fondazione Internazionale Fatebenefratelli e che, tra l’altro, viene condiviso anche dall’altra scuola quadriennale di Milano, l’Agorà”.
Un percorso che viene aggiornato ovviamente con il confronto delle idee che i medici si scambiano nel corso dei numerosi congressi di medicina estetica: “nel nostro Congresso, ad esempio, sono previste oltre 350 relazioni scientifiche che rappresentano uno scambio di esperienze importantissimo per la crescita della nostra specialità”. Sono infatti numerosissimi i medici che propongono novità al vaglio della comunità scientifica, novità che vengono presentate dopo sperimentazioni scientifiche fatte in ambiente ospedaliero e non più, come si faceva una volta, presentando qualche decina di casi clinici raccolti in qualche studiolo privato.
“Oggi non è più così – sottolinea Bartoletti – e siamo in grado di offrire una ‘validazione’ a sperimentazioni che ormai sono alla stregua di tutte le altre sperimentazioni mediche, effettuate in ambiente ospedaliero o universitario. E solo queste possono essere le presentazioni di novità che per noi hanno una validità scientifica”.
La SIME ha deciso di appoggiare ufficialmente la campagna di sensibilizzazione del pubblico verso la medicina estetica promossa dalla Allergan in 8 Paesi europei, con l’obiettivo di informare ed educare medici e pazienti sull’importanza della qualità quando si decide di sottoporsi ad un trattamento di medicina e/o di chirurgia estetica, stimolando e rafforzando il dialogo tra questi interlocutori. “Si tratta di un argomento che per la SIME rappresenta un cavallo di battaglia da decenni al centro delle nostre iniziative – dice Bartoletti – e per questo abbiamo deciso di appoggiare quest’iniziativa che non ha alcun risvolto commerciale ma che punta ad informare correttamente i pazienti e aiutarli ad effettuare scelte consapevoli”.
Insieme alle altre società scientifiche che fanno capo al Collegio italiano abbiamo riconosciuto che “la campagna dal titolo ‘E’ una questione di qualità’ giunge in un momento cruciale della nostra disciplina: un consulto di qualità è la base di ogni intervento di medicina e chirurgia estetica e gli strumenti scelti per questa campagna sono un gradito e apprezzato supporto. Sarà utile ai pazienti che potranno così porre i giusti quesiti al proprio medico, e a quest’ultimo per gestire ancora meglio un dialogo che aiuti entrambi a scegliere in modo consapevole e informato”.
E proprio per aggiornare e capire le motivazioni che spingono giorno dopo giorno i pazienti a rivolgersi allo studio del medico estetico e scattare una foto delle attuali dinamiche che portano donne e uomini a intervenire sul proprio fisico per… ‘stare meglio’ la SIME ha effettuato lo scorso mese di aprile un sondaggio tra i pazienti che frequentano gli studi medici, facendo loro riempire un questionario insieme al medico.









