Sarà la Lombardia la prima tra le Regioni inserite nel progetto 'Mattone Internazionale' a ospitare a Milano, dal 15 al 18 maggio, il Piano di Formazione riservato a tecnici e specialisti della Sanità, nel corso del quale saranno approfonditi i temi strategici del settore soprattutto in relazione alle opportunità offerte dall'Unione Europea.
UN "MATTONE" PER COSTRUIRE RELAZIONI - Il momento di lavoro rientra nell'ambito delle iniziative del progetto 'Mattone Internazionale', nato per rispondere all'esigenza di portare la sanità delle Regioni in Europa e l'Europa dei Sistemi Sanitari nelle Regioni italiane. Sotto la regia del Ministero della Salute, 'Mattone Internazionale' è coordinato dalle Regioni Veneto e Toscana. Il piano formativo, che, dopo Milano, sarà organizzato tra fine maggio e fine giugno anche Roma, Firenze, Venezia e Palermo, prevede focus su temi come le principali Direttive Europee in materia sanitaria, la strategia Europea 2020 - La politica di coesione 2014-2020, il Regolamento sanitario internazionale, il networking tra Regioni. L'assessore Bresciani ha sottolineato l'esperienza di Regione Lombardia come una tra le più proficue, a partire dagli accordi di collaborazione stabiliti con Israele nel marzo 2008.
SISTEMA DI ALLEANZE PER UNA MACROAREA - "E' strategico il sistema di alleanze - ha detto l'assessore regionale - che Regione Lombardia ha sviluppato con altre Regioni italiane ed europee: abbiamo dato vita a una macroarea di sviluppo e trasferimento tecnologico, che ha come obiettivo di raggiungere il 2,5 per cento del Prodotto interno lordo da destinare alla ricerca in ambito sanitario, superando così l'attuale 1,1 per cento italiano - di cui il 74 per cento finanziato da privati e che non consente di essere competitivi sui mercati - e l'1,7 per cento dell'Europa".
GLI SVILUPPI DEL NETWORK - "Vogliamo pensare a un futuro network interregionale ed europeo - ha continuato l'assessore Bresciani - per condividere le esperienze migliori: un'Europa delle Regioni sanitarie, capace di stendere un ponte anche culturale con le aree di origine tedesca e austriaca. In questo senso l'accordo con la Provincia autonoma di Bolzano e, più recentemente, quello con la Baviera sono stati passaggi di straordinaria importanza".









