Era il 7 giugno 2007, Corrado Tamburino, Professore di Cardiologia e Direttore del Dipartimento cardiovascolare, Ospedale Ferrarotto, Università degli studi di Catania, e la sua equipe, effettuavano, per la prima volta in Italia, un intervento TAVI (Transcatheter Aortic Valve Implantation o impianto di valvola aortica per via transcatetere).
La TAVI sarà al centro dell’attenzione del Congresso internazionale “Valve Summit 2012”, organizzato e coordinato ad Acireale dallo stesso prof. Tamburino che vanta oggi una delle maggiori esperienze di TAVI in Europa, con 300 interventi effettuati.
“Recentemente l’autorevole New England Journal of Medicine – spiega Tamburino – ha pubblicato i dati della seconda parte dello studio Partner, che mette a confronto gli esiti dell’intervento tradizionale di cardiochirurgia con quelli della TAVI. Il risultato, per quanto atteso, è stato molto significativo. Nei pazienti con stenosi aortica grave, a 24 mesi dall’intervento, non vi è alcuna differenza: in entrambi i casi 7 pazienti su 10 sopravvivono e 3 no.” Gli ultimi dati dello studio Partner (Two-Year Outcomes after Transcatheter or Surgical Aortic-Valve Replacement, NEJM, marzo 2012) dimostrano infatti che, dopo 24 mesi, la TAVI è efficace quanto la chirurgia a cuore aperto: 33,9% è la mortalità della TAVI, 35% quella con intervento cardiochirurgico tradizionale. Un lieve vantaggio, anche se non statisticamente significativo, per la TAVI, quindi.
“La TAVI è una tecnica salvavita che oggi può permettere a chi non possa essere operato altrimenti, e parliamo di 50.000 persone con stenosi aortica grave nel nostro Paese, di vivere con un’ottima qualità di vita anziché morire entro 12 mesi, come mediamente capita a 1 su 2 di loro”, dice Tamburino. “I dati dello studio Partner dimostrano esattamente questo. E questa è anche la nostra esperienza quotidiana. I nostri risultati dal 2007 ad oggi sono del tutto sovrapponibili a quelli del Partner e possiamo dire che anche dopo 3 anni si stabilizzano a una mortalità di circa il 35%”, aggiunge.









