Prof. Carlo Pozzilli e Samantha Monteleoni
Disponibile anche in Italia fingolimod, sviluppato da Novartis, che rappresenta un importante passo avanti nella cura della Sclerosi Multipla, patologia cronica che in Italia colpisce oltre 60.000 persone e che rappresenta una delle principali cause di disabilità neurologica nei giovani adulti.
L’approvazione di fingolimod è basata sul più ampio programma di studi clinici ad oggi disponibile al momento della registrazione per un nuovo farmaco per la Sclerosi Multipla. Nello studio TRANSFORMS nei pazienti con Sclerosi Multipla recidivante-remittente ad alta attività di malattia, nonostante la terapia con interferone, il trattamento con fingolimod ha ridotto il tasso annualizzato di ricadute fino al 61% rispetto ad interferone beta-1a i.m.(1)
I risultati degli studi clinici hanno dimostrato che fingolimod riduce la perdita di volume cerebrale: nello studio FREEDOMS, della durata di due anni fingolimod ha ridotto la perdita di volume cerebrale, con una differenza del 36% rispetto a placebo.(4) L’effetto di fingolimod è risultato evidente anche nei pazienti senza attività infiammatoria al basale (assenza di lesioni in T1 Gd+), suggerendo un’azione diretta a livello del sistema nervoso centrale, in aggiunta all’attività anti-infiammatoria periferica.(6) Nella fase di estensione dello studio TRANSFORMS si è osservato, nei pazienti passati dal trattamento con interferone beta 1-a i.m. a fingolimod, una ulteriore riduzione del 51% della perdita di volume cerebrale.(2)
“Fingolimod” – dichiara Giancarlo Comi, Professore di Neurologia all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano – “sta cambiando la malattia, perché ha un’efficacia due volte maggiore rispetto alle terapie di prima linea fino ad oggi utilizzate. Un’ulteriore evidenza oggettiva dell’efficacia di fingolimod è costituita dalla significativa riduzione dell’atrofia cerebrale che caratterizza la malattia. Fingolimod ha un meccanismo d’azione innovativo e ha la capacità di legarsi ai recettori per la sfingosina 1-fosfato espressi su molti tessuti, inclusi i linfociti che, a causa di questo legame, vengono intrappolati nei linfonodi, proprio perché viene meno la funzionalità del recettore che è indispensabile per il ricircolo dei linfociti nel sistema circolatorio e nei linfonodi. Inoltre, interagendo con i recettori S1P espressi su alcune cellule neurali, fingolimod può indurre effetti neuroprotettivi”.
Fingolimod è la prima terapia orale approvata per la Sclerosi Multipla. “La somministrazione orale giornaliera di fingolimod potrà contribuire a migliorare sia la qualità della vita che l’aderenza del paziente alla terapia. L’aderenza alle terapie è fondamentale quando si tratta di patologie ad andamento cronico ed evolutivo come la Sclerosi Multipla” – afferma Carlo Pozzilli, Professore Ordinario di Neurologia alla Sapienza Università di Roma e Responsabile del Centro Sclerosi Multipla dell’Azienda Ospedaliera “S. Andrea” di Roma – “e sono molti i fattori che entrano in gioco nel favorire una buona compliance. La ricerca farmacologica si è concentrata negli ultimi anni sullo sviluppo di molecole che si potessero assumere per via orale proprio per facilitare l’aderenza al trattamento: la somministrazione orale, una capsula al giorno, di fingolimod, rappresenta un vantaggio”.
Ad oggi, oltre 30.000 pazienti sono stati trattati con fingolimod, per un totale di 25.000 pazienti-anno di esposizione.
“Con fingolimod, farmaco innovativo che ha vinto lo Scrip Award 2011 come Best new Drug” – dichiara Philippe Barrois, Amministratore Delegato e Country President di Novartis Italia – “Novartis, azienda leader nell’area delle neuroscienze da più di 50 anni, conferma il suo impegno nella ricerca e sviluppo di nuovi composti per fornire soluzioni innovative alle esigenze mediche e ai bisogni dei pazienti non ancora soddisfatti. Il nostro impegno è ora rivolto a far sì che i pazienti eleggibili al trattamento possano avere accesso il prima possibile al farmaco superando discrepanze su base regionale”.
Fingolimod è il capostipite di una nuova classe di farmaci chiamati modulatori dei recettori della sfingosina 1-fosfato (S1PR). L’innovativo meccanismo d'azione di fingolimod sequestra alcuni globuli bianchi (linfociti) nei linfonodi, impedendo loro di raggiungere il sistema nervoso centrale (SNC), dove potrebbero attaccare le guaine di mielina che proteggono le fibre nervose, riducendo così il danno infiammatorio. Il sequestro dei globuli bianchi è specifico (fingolimod preserva l’immunità) e reversibile alla sospensione del trattamento. Fingolimod, grazie alla sua natura lipofila, è in grado di attraversare rapidamente la barriera emato-encefalica e penetrare nel SNC; legandosi ai recettori S1P presenti sulle cellule del SNC (neuroni, astrociti, oligodendrociti, microglia) può indurre effetti neuroprotettivi o riparativi. (4-8)
In questo modo fingolimod può esercitare effetti che favoriscono i meccanismi endogeni di riparazione e rimielinizzazione, tra cui il prolungamento della sopravvivenza degli oligodendrociti (le cellule che producono la mielina) e la riduzione della astrogliosi reattiva.(7-8)
Informazioni su fingolimod
Fingolimod è stato approvato dalla Food and Drug Administration (FDA) il 22 settembre 2010 come terapia di prima linea per le forme recidivanti di Sclerosi Multipla.
Il 21 marzo 2011 la Commissione Europea ha approvato fingolimod in monoterapia al dosaggio giornaliero di 0,5 mg come terapia modificante la malattia nei pazienti con Sclerosi Multipla recidivante-remittente ad alta attività di malattia nonostante il trattamento con interferone beta, o in pazienti con Sclerosi Multipla recidivante-remittente grave a rapida evoluzione. In Italia fingolimod è rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale (classe A, prescrivibilità limitata ai centri identificati dalla nota 65) nei pazienti con Sclerosi Multipla recidivante-remittente ad alta attività di malattia nonostante il trattamento con interferone beta, o in pazienti con Sclerosi Multipla recidivante-remittente grave a rapida evoluzione (Gazzetta Ufficiale n.271 del 22-11-2011), ed è stato inserito nella lista dei farmaci innovativi.
Fingolimod è un trattamento orale in monosommistrazione giornaliera, senza limitazioni specifiche per quanto riguarda la durata del trattamento. Negli studi clinici è stato in genere ben tollerato; gli effetti indesiderati più comuni sono stati: cefalea, incremento degli enzimi epatici, influenza, diarrea, mal di schiena e tosse.
Altri possibili effetti collaterali correlati a fingolimod comprendono bradicardia transitoria e generalmente asintomatica e, raramente blocco atrio-ventricolare all’inizio del trattamento, lieve aumento della pressione arteriosa, edema maculare e lieve broncocostrizione.(5,7)
Il tasso complessivo di infezioni, comprese quelle gravi, è stato simile nei vari gruppi di trattamento, tra cui placebo, benché nei pazienti trattati con fingolimod sia stato osservato un lieve aumento di infezioni a carico delle vie respiratorie inferiori (principalmente bronchiti).(7)
Le Autorità regolatorie di intesa con Novartis hanno disposto, come misura precauzionale, che le persone che iniziano il trattamento con fingolimod dovranno rimanere sotto controllo medico per almeno sei ore dopo la prima dose di farmaco. È previsto un controllo elettrocardiografico (ECG) continuo, la misurazione della pressione arteriosa e della frequenza del battito cardiaco ogni ora durante tale periodo di osservazione, e l’esecuzione di un ECG a 12 derivazioni all’inizio e alla fine.
Riferimenti Bibliografici
- Havrdova E., Kappos L., Cohen J. et al. Clinical and magnetic resonance imaging outcomes in subgroups of patients with highly active relapsing-remitting multiple sclerosis treated with fingolimod (FTY720): results from the FREEDOMS and TRANSFORMS phase 3 studies. Multiple Sclerosis Journal P473, 2011
- Khatri B, Barkhof F, Comi G, et al. Comparison of fingolimod with interferon beta-1a in relapsing-remitting multiple sclerosis: a randomised extension of the TRANSFORMS study. Lancet Neurol. 10(6):520-529, 2011
- Brinkmann V. Fingolimod in multiple sclerosis: therapeutic effects in the immune and the central nervous system. British Journal of Pharmacology, 158(5):1173-1182, 2009.
- Chun J., Hartung H.P. Mechanism of Action of Oral fingolimod in Multiple Sclerosis. Clinical Neuropharmacology, 33:91-101, 2010.
- Kappos L, et al. A placebo-controlled trial of oral fingolimod in relapsing multiple sclerosis. N Engl J Med 2010; 362:387-401.
- Kappos L, et al. Fingolimod reduces the brain volume loss in relapsing-remitting multiple sclerosis irrespective of baseline inflammatory activity: results from FREEDOMS phase III study. J Neurol 2011; 258 (S1):S47.
- Cohen JA, Chun J. Mechanisms of fingolimod’s efficacy and adverse effects in multiple sclerosis. Annals of Neurology 69(5): 759-777, 2011
- Ingwersen J, et al. Fingolimod in multiple sclerosis: mechanism of action and clinical efficacy. Clin Immunol 2011;
- Gilenya® (fingolimod) Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto










