In Friuli Venezia Giulia le persone che vivono con una diagnosi di tumore sono 58.000 (circa26.000 uomini e 32.000 donne), poco meno del 5% dell’intera popolazione. Il 61% - 51% tra gli uomini e 64% tra le donne - è rappresentato da LUNGO SOPRAVVIVENTI, individui con una diagnosi di tumore elaborata da 5 o più anni. I dati, che fanno parte di un più ampio studio nazionale che riguarda il 2011, saranno presto disponibili in una monografia pubblicata dal CENTRO DI RIFERIMENTO ONCOLOGICO di AVIANO reperibile anche su internet (www.cro.it).
Il numero di persone che ha avuto una diagnosi di tumore (prevalenza, in termini tecnici), è stato stimato a 2,5,10,15 o 20 anni dalla diagnosi. Sostanziali differenze geografiche sono emerse confrontando i dati del Friuli Venezia Giulia con quelli di altre regioni italiane: dal5% in alcune aree del Nord Italia (Genova e Ferrara), si scende al 2-3% nel Sud.
DIAGNOSI OGNI 100 MILA ABITANTI
Nord Ovest | 4.760
Nord Est | 4.442
FVG | 4.808
Centro | 4.180
Sud | 2.751
Più le regioni sono popolose, maggiore è il numero di persone che ha avuto una diagnosi di tumore. In termini assoluti, sono circa 400.000 in LOMBARDIA, 200.000 in PIEMONTE, VENETO, EMILIA-ROMAGNA e LAZIO e 58.000 in FRIULI VENEZIA GIULIA.
DIAGNOSI DI TUMORE – NUMEROSITÀ FVG E ITALIA
< di 2 anni | FVG 11.863 | ITALIA 174.821
< di 10 anni | FVG 24.462 | ITALIA 958.272
< di 15 anni | FVG 46.502 | ITALIA 1.794.648
Completa | FVG 58.343 | ITALIA 2.243.953
RISULTATI PER TIPOLOGIE DI TUMORE IN FRIULI VENEZIA GIULIA
Mammella 13.286 | Colonretto 7.704 | Prostata 7.411 | Vescica 4.844 | Testa e collo 3.521 | Melanoma della pelle 2.683 | Linfoma non –Hodgkin 2.483 | Rene 2.336 | Corpo dell’utero 1.973 | Stomaco 1.904 | Tiroide 1.666 | Polmone 1.654 | Cervice uterina 1.318 | Leucemie 945 | Ovaio 881 | Linfoma di Hodgkin 829 | Testicoli 631 | Encefalo 550 | Connettivo e tessuti molli 531 | Fegato 429 | Mielanoma multiplo 406 | Vulva e vagina 270 | Esofago 212 | Pancreas 205 | Colecisti 171 | Ossa 156 | Intestino tenue 132 | Pene 99 | Sarcoma di Kaposi 98 | Mesotelioma 80 | Melanoma della coroide 49
Oltre mezzo milione di italiane, circa il 2% della popolazione femminile, ha avuto una diagnosi di tumore della mammella (in Friuli Venezia Giulia sono 13.826). Tra gli uomini, il 22% dei casi prevalenti (216.716) è costituito da pazienti con tumore della prostata pari a quasi l’1% dell’intera popolazione maschile (in Friuli Venezia Giulia sono 7.411). Nelle donne la sede più frequente di tumore è la mammella (43%, 13.826 casi), seguita dal colonretto (3.700 casi). Negli uomini, invece, la sede più frequente è la prostata (28%, 7.411 casi), seguita dai tumori del colonretto (4.004 casi) e della vescica (3.732 casi).
I LUNGO SOPRAVVIVENTI | LE IMPLICAZIONI
Tra le persone che hanno avuto un diagnosi di tumore, circa il 60% ha avuto la malattia 5 o più anni addietro. Esse sono conosciute come lungo sopravviventi e in Friuli Venezia Giulia costituiscono il 2.8% di tutta la popolazione. «I lungo sopravviventi, spesso, hanno bisogno di riabilitazione post-trattamenti per raggiungere una qualità di vita ottimale – spiega UMBERTO TIRELLI, responsabile del Dipartimento di Oncologia Medica e di O.RA (Oncologia riabilitativa) la prima clinica italiana rivolta ai pazienti oncologici guariti –. Convivere con una neoplasia, oltre ad avere implicazioni legate a danni organici e disabilità funzionali dovute al tumore o alla terapia, ne ha anche di carattere psicologico: la paura per una ripresa della malattia, l’esperienza di isolamento, l’ansia, lo stress e il senso di affaticamento cronico comune a molti ex pazienti (Sindrome da Fatigue). Queste considerazioni devono essere al centro dell’attenzione degli operatori di sanità pubblica che si occupano dei pazienti affetti da tumore – ha aggiunto Tirelli –. L’attenzione alle problematiche dei lungo sopravviventi oncologici e delle persone guarite da patologie tumorali è una sfida e un’opportunità per la medicina e per l’oncologia in particolare. Grande importanza ricopre in questo processo di sensibilizzazione il ruolo delle associazioni di pazienti che si pongono come facilitatori nella realizzazione dell’alleanza terapeutica tra pazienti stessi, medici, operatori della sanità».










