Lo stesso silicone industriale trovato nelle protesi mammarie prodotte dall’azienda azienda francese Poly Implant Prothese (PIP) sarebbe stato utilizzato anche per la fabbricazione di protesi testicolari.
Alla luce di questa recentissima notizia, si sta creando una situazione di allarme anche in Italia tra chi a causa di un tumore, ha subito l’asportazione dei testicoli e l’applicazione della relativa protesi. “A breve dovrebbe scattare un’indagine sanitaria, per accertare se negli ospedali è stata utilizzata la protesi dell’Azienda francese.” chiarisce il dottor
Edoardo Pescatori, Coordinatore Sezione Regionale Marche-Emilia Romagna-San Marino SIA, Società Italiana Andrologia. “Non ci risulta però che per quanto riguarda le Strutture pubbliche di Emilia Romagna e Marche siano mai state impiegate le protesi testicolari dell’azienda PIP, e verisimilmente nessuna protesi testicolare di questa ditta è stata mai impiantata in alcuna struttura pubblica Italiana”. Il Dott.
Enrico Caraceni, Segretario Sezione Regionale Marche-Emilia Romagna-San Marino SIA, aggiunge inoltre che "si conferma la massima sicurezza per le protesi del pene, che non contengono silicone liquido; questa sostanza può essere presente solo in protesi mammarie e testicolari".
Gli Esperti della Sezione Regionale Marche-Emilia Romagna-San Marino SIA, Società Italiana Andrologia, hanno inoltre dato la loro disponibilità a chi volesse ulteriori chiarimenti, mettendo a disposizione l’indirizzo di posta elettronica, già attivo per informazioni sulla chirurgia protesica,
info: iochiedo@chirurgiaprotesica.andrologia-mers.com