“Il 50% delle malattie rare, inserite nel catalogo mondiale, comporta una compromissione neurologica e, quindi, il medico neurologo ricopre un ruolo chiave nella diagnosi e nel trattamento di patologie del genere” è quanto ha dichiarato il Professor Antonio Federico, Presidente della Società Italiana di Neurologia (SIN) in occasione della IV edizione della Giornata Mondiale delle Malattie Rare.
L’edizione 2011 della Giornata mondiale dedicata alle malattie rare è incentrata sulle disuguaglianze sanitarie che purtroppo incontrano i pazienti, sia all’interno del proprio Paese sia nel confronto tra Paesi diversi, a causa della rarità delle loro malattie. "Rari ma uguali" è lo slogan del 2011, per sostenere un equo accesso da parte dei malati rari all'assistenza sanitaria e ai servizi socio-sanitari, come dichiara l'articolo 35 della Carta europea dei diritti fondamentali «Chiunque ha il diritto di accedere alla prevenzione e il diritto a beneficiare dei trattamenti medici». La SIN è consapevole del peso assistenziale di tale gruppo di patologie ed ha programmato di dedicare ampio spazio alla formazione dei futuri neurologi per facilitare la diagnosi e l’assistenza in tale campo. Ha aperto una finestra presso il proprio sito www.neuro.it dedicato alle malattie neurologiche rare ed alla informazione per pazienti e medici. Inoltre, è in avanzata fase di preparazione un corso residenziale per i neurologi in formazione, che si terrà in maggio a Siena, per formare le nuove generazione al riconoscimento ed alla precoce terapia, dove possibile, ed alla prevenzione di tali malattie. Presso la UO Neurologia e Malattie Neurometaboliche dell’Università di Siena è attivo un Centro di Informazione per le Malattie Neurologiche Rare (tel 0577.585763-760).









