Sono arrivate nuove ondate di calore e le principali città italiane, da Roma a Milano, da Torino a Napoli, da Bologna a Firenze, per più giorni consecutivi sono strette nella morsa del caldo con temperature tra i 38 ed i 40 gradi. È quindi necessario adottare interventi di prevenzione mirati alla popolazione a rischio, e non solo.
Per tutti coloro che in città o nelle località di villeggiatura sono alle prese con il lavoro in attesa delle tanto attese vacanze, gli esperti suggeriscono di adottare piccoli accorgimenti per ovviare al calo delle performance e ad incidenti sul posto di lavoro.
“L’acqua è la principale componente del nostro corpo rappresentando in media il 50-70% del peso di un individuo adulto. La sua carenza dovuta ad una scarsa idratazione determina conseguenze significative sul benessere fisico e psichico della persona – spiega il Prof. Alessandro Zanasi, dell’Osservatorio Sanpellegrino e Docente presso l’Università di Bologna - Numerosi studi internazionali, infatti, hanno dimostrato come la disidratazione interferisca con le capacità cognitive riducendo la concentrazione e influenzando negativamente i processi decisionali, aspetti che possono contribuire ad un calo della produttività1 ed essere legati ad un maggiore rischio di incidenti sul lavoro.” Già a partire da una disidratazione del 2% determinata dalla normale sudorazione si osserva una compromissione della memoria a breve termine, dell'attenzione e dell'efficienza aritmetica2. In condizionai di disidratazione determinata da esercizio fisico o esposizione a temperature elevate, i soggetti anche lievemente disidratati (<3%) mostrano difficoltà di memoria a breve termine e maggiore fatica fino a due ore successive alla disidratazione, maggiore stanchezza, ridotta attenzione, e maggiori livelli di percezione della fatica, rispetto a quelli bene idratati.3,4,5,6,7,8
“Il primo è più importante consiglio è quello di idratarsi quotidianamente in modo corretto, sia in inverno che in estate – continua Zanasi – Bisogna tener conto che nei giorni di caldo intenso, l'eccessiva sudorazione, oltre all’acqua, fa perdere anche i sali e la disidratazione che ne consegue può rappresentare un grave pericolo per la salute. Il suggerimento è di bere acqua minerale non fredda e ad elevato residuo fisso.”
Ecco quindi i consigli del Prof. Zanasi dell’ Osservatorio Sanpellegrino:
1. avere sempre con sé dell’acqua, fresca non gelata
2. ascoltare il segnale di sete
3. bere comunque di frequente piccole quantità di acqua nell’arco di tutta la giornata (es. 6 -8 bicchieri, da 250ml)
4. non saltare la pausa pranzo poiché, soprattutto durante i turni di lavoro più lunghi, può aiutare a reintegrare i liquidi e può essere importante nella sostituzione di sodio e di altri elettroliti
5. non c'è alcuna controindicazione a bere quando si è sudati, a condizione che non si beva acqua fredda. In questo caso sono da preferire acque ad elevato residuo fisso
6. indossare quando possibile abiti leggeri per favorire l’evaporazione del sudore e il raffreddamento che ne consegue
7. migliorare l'accesso ai servizi igienici: spesso le donne riferiscono di non bere volontariamente quando i servizi igienici non sono accessibili
8. L’educazione è una componente essenziale per aiutare i lavoratori a mantenere lo stato di idratazione durante e dopo il lavoro in particolare in estate e negli ambienti caldi
Riferimenti bibliografici
1 – The effect of fluid consumption on the forest workers’ performance strategy
Wasterlund DS, Chaseling J, Burstrom L
Appl Ergon 35:29–36, 2004
2 – Role of dehydration in heat stress-induced variations in mental performance.
Gopinathan PM, Pichan G, Sharma VM
Arch Environ Health 43:15–17, 1988
3 – Influence of hydration level and body fluids on exercise performance in the heat
Sawka MN, Francesconi RP, Young AJ, Pandolf KB
JAMA 252:1165–1169, 1984
4 - Physiological consequences of hypohydration: exercise performance and thermoregulation
Sawka MN
Med Sci Sports Exerc 24:657–670, 1992
5 – Effects of fluid ingestion on cognitive function after heat stress or exercise-induced dehydration
Cian C, Koulmann N, Barraud PA, Raphel C, Jimenez C, Melin B
J Psychophysiol 42:243–251, 2001
6 – Effect of water deprivation on cognitive-motor performance in healthy men and women
Szinnai G, Schachinger H, Arnaud MJ, Linder L, Keller U
Am J Physiol Regul Integr Comp Physiol 289: R275–R280, 2005.
7 - Hypohydration and prior heat stress exacerbates decreases in cerebral blood flow velocity during standing
Carter R 3rd, Cheuvront SN, Vernieuw CR, Sawka MN
J Appl Physiol 101:1744–1750, 2006.
8 – Water as an essential nutrient: the physiological basis of hydration
Jequiér E, Costant F
Eur J Clin Nutr. 2010; 64(2):115-23










