
L’Associazione nazionale CCSVI nella sclerosi multipla esprime il suo totale sostegno all’Associazione SASM (Sardegna Sclerosi Multipla) che, in collaborazione con il Movimento CCSVI Sardegna e la Fondazione Hilarescere, ha organizzato per oggi a Sassari il 1° Convegno regionale sul collegamento tra l’insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI) e la sclerosi multipla.
L’Associazione nazionale CCSVI nella sclerosi multipla, nata a metà aprile di quest’anno sull’onda della mobilitazione su Facebook di 18mila persone – malati e familiari di malati di SM – sostiene la teoria del prof. Paolo Zamboni (Università di Ferrara), che ha individuato in una nuova patologia vascolare da lui scoperta e internazionalmente riconosciuta – la CCSVI, appunto – una possibile causa della sclerosi multipla.
Come i promotori del convegno di Sassari, l’Associazione nazionale CCSVI nella sclerosi multipla si batte affinché sia garantita ai malati di SM e alle loro famiglie l’immediata messa in campo di tutto quanto necessario affinché sia confermato definitivamente quanto scoperto dal prof. Zamboni e la conseguente applicazione dell’intervento terapeutico sperimentato con successo dal team formato dallo stesso Zamboni, dal neurologo Fabrizio Salvi (Bellaria di Bologna) e dal radiologo interventista Roberto Galeotti (Università di Ferrara). Questi ultimi interverranno tutti al convegno di Sassari.









