Omeopatia e medicina complementare sono stati gli argomenti al centro del convegno all'Istituto dei Ciechi di Milano, dove è intervenuto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. Presente, tra gli altri, anche l'assessore regionale all'Industria, Piccola media impresa e Cooperazione.
"Regione Lombardia - ha detto il presidente - da dieci anni ha deciso di affrontare con spirito costruttivo e critico tutto l'ambito relativo alla medicina complementare poiché costituisce il sistema abituale di cura di oltre un quinto della popolazione lombarda".
L'uso della medicina complementare nella prevenzione, diagnosi e cura di molte malattie è cresciuto negli ultimi 20 anni in quasi tutti i Paesi del mondo. Circa l'80% della popolazione nei Paesi in via di sviluppo usa da sempre metodi di cura naturali e circa il 60% dei cittadini delle nazioni più all'avanguardia dichiarano di aver usato la medicina complementare almeno una volta in un anno.
"Regione Lombardia - ha aggiunto il presidente - è in sintonia con l'Organizzazione mondiale della sanità, sull'obiettivo comune da raggiungere, e cioè consentire alla popolazione, in questo caso a quella lombarda, di rivolgersi anche alla medicina complementare in maniera informata, sicura ed efficace. Per questo vogliamo riuscire ad individuare, attraverso lo studio e la ricerca, i suoi benefici ma anche i possibili rischi derivati da un uso improprio".
La prima tappa del percorso verso la medicina alternativa Regione Lombardia l'ha compiuta nel 2003 con la sottoscrizione con l'Oms del Memorandum d'intesa sull'uso appropriato della medicina tradizionale, complementare e alternativa.










