
La rivista internazionale Clinical Endocrinology pubblica i risultati di uno studio anglo-italiano, che ha visto la partecipazione di Alessandro Sartorio, endocrinologo, ricercatore e direttore della Divisione di Malattie metaboliche dell’Istituto Auxologico di Piancavallo (Verbania).
Si tratta di un innovativo test che svelerebbe con più accuratezza il ricorso al doping, in particolare l'assunzione di ormone della crescita (GH). «In questo test», spiega Alessandro Sartorio, «vengo utilizzati markers indiretti dell'ormone della crescita per evidenziare il doping da GH (concetto innovativo rispetto all'uso delle isoforme di GH attualmente in uso, che presenta alcune criticità). I livelli di questi markers sono fortemente determinati geneticamente e quindi molto affidabili, anche nel follow-up, cioè nel controllo a distanza di tempo dell'atleta. L’intenzione è quella di avere uno strumento veramente efficace per contrastare il doping da GH negli atleti, molto diffuso ed estremamente e pericoloso per la salute dell'atleta. Da qui, creare le basi per la realizzazione di un passaporto per l'atleta, che preveda controlli periodici durante le diverse fasi della stagione (gare, allenamento, riposo, ecc.)».
Il gruppo-base britannico della ricerca è il “GH-2000” (già collaboratore della World Anti-doping Agency), a cui è stato cooptato il ricercatore italiano Alessandro Sartorio, in virtù del fatto di aver dimostrato già nel 2004 e nel 2009, in modo indipendente, la validità dei markers anti-GH con due pubblicazioni su Clinical Endocrinology e European Journal of Endocrinology. Inoltre, Sartorio è il coordinatore del gruppo inter-universitario della Società Italiana di endocrinologia sulla "Ottimizzazione della performance motoria e ruolo dei fattori endocrini".
Riferimenti:
The use of growth hormone (GH)-dependent markers in the detection of GH abuse in sport: Physiological intra-individual variation of IGF-I, type 3 pro-collagen (P-III-P) and the GH-2000 detection score
Ioulietta Erotokritou-Mulligan*, E. Eryl Bassett†, David A. Cowan‡, Christiaan Bartlett‡, Polly Milward*, Alessandro Sartorio§, Peter H. Sönksen* and Richard I. G. Holt*
*Endocrinology and Metabolism Sub-division, Developmental Origins of Health and Disease Division, School of Medicine, University of Southampton, Southampton, UK , †Institute of Mathematics, Statistics and Actuarial Science, University of Kent, UK , ‡Drug Control Centre, Department of Forensic Science & Drug Monitoring, King's College London, London, UK and §Istituto Auxologico Italiano, IRCCS, Divisione Malattie Metaboliche III e Auxologia, Milano e Piancavallo (VB), Milan, Italy










