
In occasione dell’avvio della campagna di prevenzione per l’aneurisma aortico addominale “Un minuto che vale una vita”, promossa dalla SICVE – Società Italiana di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare e dall’Associazione Parlamentare per la Tutela e la Promozione del Diritto alla Prevenzione, con il Patrocinio del Senato della Repubblica e del Ministero della Salute, sono stati presentati i risultati dello screening effettuato nelle ultime due settimane presso alcuni rappresentanti del Senato della Repubblica. 100 senatori (12 donne e 88 uomini) di età compresa fra i 42 e gli 83 anni hanno risposto all’invito da parte dell’Associazione Parlamentare per la Tutela e la Promozione del Diritto alla Prevenzione di sottoporsi a un esame ecografico per valutare un’eventuale dilatazione dell’aorta addominale. Le indagini, effettuate dai collaboratori dei professori Fabrizio Benedetti Valentini, Presidente del Collegio dei Professori Universitari e Francesco Stillo, Presidente del Collegio dei Primari Ospedalieri, hanno evidenziato in 78 senatori la presenza di almeno un fattore di rischio per la patologia (fumo, ipertensione, dislipidemia, diabete), in 15 tre o più di tre. Una familiarità aneurismatica è stata positiva in 6 soggetti e arteriopatica in 17. Quattordici sono i diabetici, tutti in fase di compenso. I diametri dell’aorta addominale nel gruppo dei 100 sono stati compresi fra 13.4 e 26.4 mm. Due Senatori su 100 (2%) entrambi maschi e sessantenni sono risultati portatori di una dilatazione significativa dell’aorta addominale, che non ha, però, raggiunto il limite della definizione di aneurisma (30 mm). I due Senatori hanno acconsentito a sottoporsi a controlli periodici nel tempo, oltre che a correggere i fattori di rischio. “I Senatori sono risultati, per così dire, una categoria prevalentemente sana – ha dichiarato il Professor Fabrizio Benedetti Valentini - Il fattore di rischio più comune è l’ipertensione arteriosa, che può essere anche correlata allo stress dell’attività lavorativa, mentre i fattori familiari per aneurismi e arteriopatie sono risultati nello standard della popolazione. Questo studio – continua Benedetti Valentini - conferma la possibilità di identificare, in modo semplice e senza traumi non solo gli aneurismi aortici addominali, ma anche i primissimi stadi della malattia”.
“Dal Senato è partito il primo segnale per generare consapevolezza e coinvolgere la popolazione italiana a rischio nell’attività di prevenzione dell’aneurisma aortico addominale, patologia che nel nostro Paese ancora oggi provoca 6.000 morti l’anno – ha affermato il Senatore Antonio Tomassini, Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato e dell’Associazione Parlamentare per la Tutela e la Promozione del Diritto alla Prevenzione. Nei prossimi giorni, infatti, - continua Tomassini – partirà un programma nazionale volto all’individuazione della patologia nella popolazione maschile tra i 65 e gli 80 anni, che se trattata precocemente ha un’altissima percentuale di guarigione”.

