Dichiarazione Sottosegretario Roccella:
"La legge sull’interruzione volontaria di gravidanza che il Senato spagnolo ha approvato rappresenta di fatto un aborto pressoché senza limitazioni mascherata da difesa del diritto alla salute delle donne e alla loro libertà di scelta. Non soltanto infatti si fissa molto in avanti, a 22 settimane, il limite di aborto in caso di malformazioni del feto o di gravi rischi per la salute della madre, ma viene garantita anche la possibilità di abortire senza limite di tempo in presenza di “anomalie fetali incompatibili con la vita” o “patologie estremamente gravi e incurabili”. Questo significa poter eliminare anche un bambino che sta per nascere in nome di una selezione del figlio sano e della discriminazione dei disabili. Inoltre la nuova legge abbandonerà le adolescenti spagnole a una pericolosa solitudine, perché consente loro di abortire senza informare i genitori in caso di situazioni familiari difficili o pericolose. Ma in base a quali criteri il medico dovrà valutare la situazione familiare che una minorenne incinta denuncia, in un momento di massima fragilità? Gli aborti in Spagna continueranno ad aumentare e le uniche a guadagnarci saranno le cliniche private, in cui, contrariamente a quanto accade in Italia dove è la legge 194 a proibirlo, si svolge quasi il 98 per cento degli interventi".










