E' entrata in vigore oggi la legge regionale per la non autosufficienza che consentirà agli assistiti di scegliere se ricevere prestazioni socio-sanitarie e socio-assistenziali oppure “assegni di cura” da spendere per servizi domiciliari, fruizione di centri diurni o strutture residenziali. “L’entrata in vigore di questa legge – sottolinea l’assessore alle Politiche sociali Stefano Valdegamberi – è una tappa fondamentale di un percorso intrapreso da tempo dalla Regione per mettere al centro di una politica organica di interventi le persone non autosufficienti e le loro famiglie”.
La nuova legge impegna la Regione del Veneto a garantire servizi assistenziali e assegni di alle persone anziane o disabili che necessitano di assistenza continuativa e permanente. Il fondo regionale per la non autosufficienza sarà alimentato dagli stanziamenti della Regione sinora messi a bilancio, dalle assegnazioni dello Stato per la non autosufficienza, da donazioni e lasciti privati, dai contributi delle amministrazioni locali, dagli interessi attivi di gestione del fondo stesso, da una quota del gettito regionale Irpef e da eventuali ulteriori entrate da determinarsi con successive leggi regionali.
Si calcola che in Veneto le persone non autosufficienti siano circa 120 mila su 4,8 milioni di abitanti. Una quota che aumenta circa dell'8 per cento l'anno, a causa del progressivo invecchiamento della popolazione.
Dei 120 mila non autosufficienti veneti, circa un terzo (48 mila) sono attualmente in carico alla Regione tra ricoverati in casa di ricovero (24 mila) con rette per metà sostenute dal bilancio regionale, e assistiti a domicilio con contributi per badanti e familiari. Per i non autosufficienti accolti nelle case di riposo la Regione spende circa 420 milioni di euro l'anno, per quelli assistiti a domicilio la spesa regionale annua ammonta a 70 milioni. Il fondo regionale dovrà erogare indennità integrative rispetto a provvidenze e assegni statali già riconosciuti alle persone non autosufficienti (come l'indennità di invalidità civile e la pensione sociale erogate dell'Inps).
“Il mio personale auspicio e la mia convinzione politica – conclude l’assessore Valdegamberi – è che, entro ragionevoli limiti di reddito, i costi sociali supportati dai familiari dei non autosufficienti, possano essere coperti dal fondo”.
La legge regionale per la non autosufficienza è stata pubblicata oggi nel Bollettino ufficiale della Regione del Veneto (http://bur.regione.veneto.it)