Trastuzumab è un anticorpo monoclonale umanizzato, creato per identificare e bloccare l’attività di HER2, una proteina prodotta da un gene specifico a potenziale cancerogeno. Il meccanismo di azione di trastuzumab è unico in quanto attiva il sistema immunitario e inibisce i recettori HER2 per combattere il tumore.
Si è dimostrato efficace nel trattamento del carcinoma mammario HER2 positivo, sia nello stadio iniziale che in quello avanzato (metastatico).
Trastuzumab, sia in monoterapia sia in combinazione o dopo chemioterapia standard, ha mostrato un aumento delle percentuali di risposta, della sopravvivenza libera da malattia, della sopravvivenza globale e della qualità della vita delle donne con tumore al seno HER2 positivo.
Trastuzumab ha ricevuto l'approvazione dell'Unione Europea nel 2000 per l'uso nei pazienti con carcinoma mammario metastatico HER2 positivo e nel 2006 per il trattamento dei tumori al seno HER2 positivi in stadio precoce.
Nel trattamento del tumore avanzato, trastuzumab, oltre ad essere indicato per l'uso in combinazione con docetaxel come terapia di prima linea nei pazienti HER2 positivi, è anche indicato come terapia di prima linea in combinazione con paclitaxel nei casi in cui le antracicline risultano inadatte, e come singolo agente nella terapia di terza linea.
L'uso di trastuzumab è stato approvato anche in associazione con un inibitore dell'aromatasi per il trattamento delle pazienti in post-menopausa con carcinoma mammario metastatico co-positivo al recettore HER2 e al recettore ormonale. Nello stadio iniziale della malattia (adiuvante), trastuzumab è approvato per l'uso dopo il trattamento chemioterapico standard (adiuvante).
Trastuzumab viene commercializzato negli Stati Uniti da Genentech, in Giappone da Chugai e a livello internazionale da Roche. Dal 1998, trastuzumab è stato utilizzato per curare quasi 600.000 donne affette da carcinoma mammario HER2 positivo in tutto il mondo.










