Dall’ambiente alla formazione dei dipendenti, dal sostegno alle associazioni pazienti ai progetti culturali: è a 360 gradi l’impegno sociale del Gruppo Roche, confermato dal rapporto di Responsabilità Sociale 2008. Con questa pubblicazione, Roche si conferma nel gruppo ancora ristretto di aziende del settore sanitario che hanno scelto di certificare in un bilancio le loro attività di responsabilità sociale, come è emerso da una recente indagine sul Corporate Giving nelle aziende farmaceutiche: solo il 29% di un campione di 150 imprese aderenti a Farmindustria redige un Bilancio Sociale. “Le azioni documentate nel Bilancio traducono in fatti i principi cui ci ispiriamo nel nostro lavoro quotidiano” – afferma Maurizio de Cicco, Amministratore Delegato di Roche Italia S.p.A. “Presentare i progetti che contribuiscono a creare valore per tutti i nostri interlocutori significa per noi rendere conto dei risultati che siamo riusciti ad ottenere, grazie all’impegno di tutti e alla fiducia dei soggetti con cui quotidianamente ci confrontiamo”. Oltre 150 pagine, stampate rigorosamente su carta riciclata, che illustrano con dovizia di numeri e tabelle le iniziative che il Gruppo svizzero ha promosso in Italia per migliorare la salute, le condizioni di lavoro, l’ambiente delle comunità di riferimento. “Per il secondo anno il Gruppo Roche in Italia ha scelto di presentare il proprio impegno nell’ambito della responsabilità sociale d’impresa in una forma congiunta, quella farmaceutica e quella diagnostica” – afferma Pascal Mittermaier, Amministratore Delegato di Roche Diagnostics S.p.A. – “al fine di testimoniare la sinergia dei due business verso un obiettivo comune: contribuire a migliorare la vita delle persone con prodotti e servizi innovativi, operando in modo responsabile ed etico e impegnandosi per uno sviluppo sostenibile, che rispetti i bisogni dell’individuo, della società e dell’ambiente”. Le attività di responsabilità sociale del Gruppo Roche si allargano in modo concentrico dai dipendenti, alle comunità di riferimento fino alle associazioni pazienti, in un impegno globale volto ad assicurare, insieme alle migliori condizioni di salute, fronte su cui è impegnata la ricerca Roche, anche la sostenibilità e la qualità di vita. Le persone – Il Gruppo Roche considera lo sviluppo delle competenze individuali e la crescita delle capacità dei dipendenti un fattore chiave per conseguire l’eccellenza dei risultati. Nel corso del 2008 sono state erogate 77.000 ore di formazione in Roche e 23.444 in Roche Diagnostics. Le attività formative – erogate in aula, via e-learning o direttamente sul campo – hanno riguardato principalmente competenze linguistiche e tecnico-scientifiche. Due progetti paralleli che vanno nella stessa direzione sono stati avviati nel corso del 2008 e sono tuttora in corso: il progetto High Potential, in Roche, punta all’identificazione e alla valorizzazione dei talenti interni; il programma Admission permette a tutti i dipendenti di Roche Diagnostics di valutare su base volontaria il proprio profilo professionale, verificare le competenze e individuare il proprio potenziale di sviluppo. La comunità – L’impegno del Gruppo nei confronti della comunità si concretizza nel promuovere o favorire lo sviluppo di progetti socialmente utili in collaborazione con le associazioni di pazienti e sostenere progetti e iniziative di respiro culturale, volti a promuovere la crescita delle persone. Nel corso del 2008 Roche ha sostenuto una mostra a metà strada tra arte e salute. “Foemina: il seno nell’arte e nella medicina”, promossa da O.N.Da, Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna e Fondazione IEO, per raccontare il parallelismo tra due evoluzioni in apparenza distanti: quella della rappresentazione del seno nell’arte e quella della ricerca scientifica, che ha ottenuto notevoli vittorie contro il tumore al seno. Ospitata presso l’Istituto Europeo di Oncologia (IEO), Foemina ha proposto un’eccezionale raccolta di opere d’arte ispirate alla bellezza della figura femminile: un viaggio nel tempo e nello spazio, avendo come obiettivo ultimo il benessere delle pazienti. Tra i progetti “ad alto impatto sociale” merita una citazione il Report Sociale Italiano sull’Artrite Reumatoide, realizzato da Roche in collaborazione con SIR (Società Italiana Reumatologia), ANMAR (Associazione Nazionale Malattie Reumatiche) e Fondazione Censis. Il Report ha analizzato le ricadute di una patologia ancora poco conosciuta dagli italiani che necessita di una diagnosi precoce per arrestarne l’evoluzione con terapie mirate. È una raccolta di testimonianze di un campione statisticamente significativo di pazienti in tutta Italia e rappresenta un primo decisivo passo verso una maggiore comprensione della patologia. Nel 2008 Roche ha sostenuto il programma di seminari interattivi “AIL Pazienti Linfomi” promosso dall’Associazione Italiana Leucemie, linfomi e mieloma (AIL) in varie città italiane per permettere a pazienti e familiari di confrontarsi con specialisti, infermieri e volontari sui temi di primaria importanza nell’assistenza della malattia nei suoi risvolti sanitari e psicologici. “Avere tempo per assaporare fino in fondo ogni attimo di una vita cui viene restituito valore” è la riflessione che evidenzia soprattutto l’importante progresso fatto dalla medicina nella lotta contro il cancro, permettendo ai malati di aumentare il tempo di vita e di migliorarne la qualità. Questo è uno degli aspetti principali che emerge dalla ricerca “Vivere con il cancro”, sostenuta da Roche e realizzata dalla Federazione Italiana Associazioni di Volontariato in Oncologia (F.A.V.O.) e da GfK Eurisko. L’indagine è nata con l’obiettivo di approfondire quale sia il significato e il valore del tempo per i malati oncologici e i loro familiari, costruendo uno spazio libero in cui raccontare, confrontare e condividere esperienze e opinioni riguardanti le attese sulla qualità della vita e la dimensione del tempo in relazione alla malattia. Il progetto ha visto Roche collaborare con pazienti, caregiver, associazioni e clinici, e ha portato alla costituzione di una vera community, che prosegue anche dopo il termine della ricerca. Nel 2008 è proseguita “Breast Friends for life”, una campagna internazionale promossa da Salute Donna onlus e sostenuta da Roche dal 2006 per diffondere cultura e informazione sulla prevenzione e la diagnosi precoce del tumore al seno. Salute Donna onlus ha portato la mostra fotografica nelle città di Treviso, Ancona, Perugia e Cosenza e ha presentato un Manifesto firmato da più di 10.000 persone sul tema del diritto alla prevenzione, alla diagnosi precoce e all’accesso alle terapie equo in tutta Italia, senza distinzioni tra nord e sud. Roche Diagnostics, per il quinto anno consecutivo, ha partecipato alla manifestazione “La salute in piazza”, promossa dall’Ospedale Niguarda e dalla Fondazione De Gasperi, offrendo centinaia di screening gratuiti a soggetti tra i 30 e i 50 anni di età nella struttura allestita per l’occasione in Piazza Duomo a Milano. Dal mese di aprile e fino a giugno 2008, Roche Diagnostics ha contribuito alla realizzazione dell’iniziativa “Ferrara arte e prevenzione – mens sana in corpore sano”, un evento gemellato con la mostra del pittore estense Benvenuto Tisi, detto “il Garofano”. Inoltre, nel corso della “I Giornata della Prevenzione per le Malattie al Fegato”, Roche Diagnostics ha partecipato, presso i cinque ospedali principali di Roma (San Camillo, San Giovanni, Sant’Eugenio, Policlinico Umberto I, San Giacomo) ad una giornata dedicata allo screening, nell’ambito di una campagna informativa di livello nazionale. L’ambiente – Oltre 271 tonnellate di emissioni di CO2 “tagliate” e un contenimento di 2.547 giga-joule di consumi energetici nel sito di Monza nel corso del 2008; l’inserimento nel parco aziendale di 5 veicoli alimentati con tecnologia ibrida, ovvero una combinazione di motore a benzina con emissioni ottimizzate e motore elettrico a zero emissioni. Tutta l’energia rinnovabile acquistata dall’azienda è a “Impatto Zero”: il fornitore compensa le emissioni necessarie alla produzione dell’energia stessa grazie alla piantumazione di tanti alberi sufficienti ad assorbire le emissioni di anidride carbonica provocate dall’attività produttiva. E’ stato realizzato il progetto “Piccoli gesti che fanno molto per l’Ambiente”, una serie di iniziative con obiettivi di risparmio delle risorse ambientali e di sensibilizzazione dei dipendenti alle tematiche di sostenibilità. E’ nato il “Progetto Filiera”, che ha promosso la costituzione di un network che raccoglie tutti gli attori coinvolti nei processi di stampa e permette di contenere al massimo il costo della carta riciclata, pur mantenendo costante l’omogeneità e la qualità del prodotto finale. Roche e Roche Diagnostics hanno affidato a LifeGate la valutazione di programmi idonei a migliorare la sostenibilità delle attività svolte in Italia presso la sede di Monza.

