Il Viceministro alla Salute prof. Ferruccio Fazio e il prof. Andrea Lenzi, Direttore del Dipartimento di Fisiopatologia medica dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, hanno presentato la campagna di informazione e prevenzione “Amico andrologo” realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma, il Dipartimento di Fisiopatologia Medica e la Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità (SIAMS) nell’ambito del Programma di Prevenzione Andrologica del Centro Controllo e Prevenzione Malattie del Ministero (CCM).
L'iniziativa, rivolta agli studenti di età superiore ai 18 anni, delle classi quinte delle scuole superiori, è volta a spiegare ai giovani maschi l’importanza di un corretto stile di vita sulla funzione dell’apparato riproduttivo ed informare sui temi affettivo - relazionali della sfera sessuale maschile. L'intento è quello di far conoscere alla popolazione giovanile le malattie andrologiche, incluse quelle a trasmissione sessuale, e fornire supporti educativi e riferimenti istituzionali da utilizzare per una crescita culturale e della salute dell’individuo. inoltre individuare precocemente anomalie a livello dell’apparto genitale maschile esterno, che siano in grado di influenzare negativamente la salute della sfera riproduttiva e sessuale nell’età adulta.
La campagna è condotta simultaneamente in 6 Regioni: Lazio, Veneto, Campania, Toscana, Marche, Puglia e sono coinvolti circa 10.000 ragazzi e prevede:
- invio alle scuole che hanno aderito al Progetto di 6 brochure sul ruolo della prevenzione in andrologia. Sulle brochure è indicato il sito web della campagna www.amicoandrologo.it dove sono disponibili approfondimenti e informazioni
- incontro diretto tra ragazzi ed esperti con proiezione di materiale video e diapositive e compilazione da parte dei ragazzi di un questionario anonimo volto fornire informazioni sugli stili di vita e sulle loro attuali conoscenze sulle malattie andrologiche e sull’apparato riproduttivo
- visita con lo specialista andrologo da effettuarsi o nelle scuole o presso l’Ospedale Regionale di Riferimento. Le visite si prenoteranno attraverso il sito della campagna
Per la realizzazione del progetto sono stati coinvolti medici andrologi, endocrinologi, urologi, oltre a sessuologi, esperti di comunicazione, grafici e un team di produzione video.