- Agroalimentare (Tecnogranda): 5,1 milioni di euro; - Biotecnologie e Biomedicale (Bioindustry Park): 3,8 milioni di euro; - Chimica sostenibile (Consorzio Ibis): 3,5 milioni di euro; - Nuovi Materiali (Proplast): 4,2 milioni di euro; - Creatività digitale e multimedialità (Virtual Reality & Multimedia Park): 2,0 milioni di euro; - Architettura sostenibile e idrogeno (Polight – Environment Park): 6,2 milioni di euro, di cui 2,5 sulla filiera dell’idrogeno e 3,7 sulla bioedilizia; - Energie rinnovabili e biocombustibili (PST): 5,4 milioni di euro - Impiantistica, sistemi e componentistica per le energie rinnovabili (Tecnoparco): 1,5 milioni di euro; - Energie rinnovabili e Mini hydro (Enermhy - Gesin): 5, 3 milioni di euro; - Information & Communication Technology (Torino Wireless): 5,8 milioni di euro; - Meccatronica e sistemi avanzati di produzione (Mesap – Centro Servizi Industrie): 7,4 milioni di euro; - Tessile (Città Studi): 1,8 milioni di euro. In tutto il Piemonte sono coinvolte circa 870 imprese, di cui oltre il 70 per cento è composto da PMI, gli Atenei piemontesi, i Parchi scientifici e tecnologici e i principali centri di ricerca. Oltre alle PMI, i Poli vedono la partecipazione di alcune grandi industrie, fra cui, solo per citarne alcune: Balocco, Buzzi, Bracco, Chemtex, Rai, Olivetti, Cover, Michelin, Mondo, Guala, Solvay e Loro Piana. Ha commentato l’assessore all’Industria e all’Innovazione della Regione Piemonte, Andrea Bairati: “Alla luce dei risultati soddisfacenti ottenuti dai Poli d’Innovazione nel corso di questo primo anno di funzionamento e per garantire la continuità della loro attività, la Giunta regionale ha recentemente stanziato una dotazione aggiuntiva di ulteriori 30 milioni di euro, suscettibile di integrazioni sulla base dell’effettiva qualità dei prossimi programmi presentati. Queste risorse serviranno a finanziare, nel corso del 2010, ulteriori attività di ricerca, innovazione, nonché l’acquisizione di servizi qualificati da parte dei Poli”. “I Poli d’Innovazione - ha dichiarato il presidente di Finpiemonte, Mario Calderini - sono stati concepiti non solo con l’obiettivo di rafforzare le capacità già esistenti sul territorio, ma anche per sostenere un processo di rispecializzazione, di costruzione di nuove filiere produttive e di sfruttamento di ulteriori opportunità tecnologiche e di business. I beneficiari che riceveranno contributi regionali, già in questa prima fase, saranno circa 750”.

