Come stanno le scuole del Piemonte? Quali i rischi e le possibili strategie e sinergie da mettere in atto per la riqualificazione del patrimonio edilizio della nostra regione? Su questi temi ha cercato di fare il punto il convegno organizzato dall’assessorato all’Istruzione, svoltosi a Torino, a cui sono intervenuti rappresentanti delle amministrazioni competenti in materia di edilizia scolastica e sicurezza.
Messa a norma di aule, palestre, corridoi, predisposizione di progetti antincendio, eliminazione di barriere architettoniche, interventi di bonifica, sono solo alcune delle opere che dovranno essere completate dalle scuole di ogni ordine e grado entro il 31 dicembre 2009, secondo quanto stabilito dalla Regione Piemonte in seguito alla sottoscrizione del “Patto per la sicurezza” fra Stato, Regioni e gli Enti locali siglato nel 2007.
I dati sullo stato dei lavori, acquisiti dalle 3300 scuole statali e non statali di ogni ordine e grado del Piemonte, testimoniano che oltre il 70% degli edifici possiede ilCertificato di conformità dell'impianto elettrico; il 60% è a norma per quanto riguarda il Collaudo Statico; il 60% circa utilizza fonti d'illuminazione a basso consumo; l’89,87% possiede il Certificato di agibilità igienico-sanitaria; quasi il 50% delle scuole fa uso di altre forme di risparmio energetico; oltre il 70% degli istituti edifici ha goduto di manutenzione straordinaria negli ultimi 5 anni.
Dal 2005 ad oggi i finanziamenti regionali per l’edilizia scolastica ammontano a circa 103.675.782 euro, per un totale di circa 600 interventi che hanno riguardato il recupero e riqualificazione del patrimonio esistente; l’adeguamento alla normativa esistente in materia di agibilità (sicurezza, igiene, barriere architettoniche); adeguamento antisismico e la realizzazione di nuovi edifici scolastici e completamento di strutture scolastiche esistenti.
Uno degli ultimi strumenti messi a punto per riuscire a censire in modo capillare gli istituti del territorio e monitorarne lo stato dei lavori sul territorio, è il servizio Web Sistema Piemonte
http://portal.sistemapiemonte.it/portal/page/portal/sistemapiemonte/scuole/indirizzario
direttamente aggiornato dalle scuole ed accessibile anche agli enti locali e alle famiglie, contenente tutte le informazioni “anagrafiche” delle scuole piemontesi. Si tratta di un’attività, ormai consolidata, che ha di fatto permesso di avere a disposizione “in tempo reale” informazioni attendibili in merito alle tipologie di scuole ed alla loro validazione dei dati, all’accorpamento di scuole e alla chiusura di piccoli plessi, al numero di aule presenti in un edificio, al numero di alunni appartenenti alla singola scuola. L’indirizzario web è stato utile anche per completare altri applicativi, quali ad esempio l’Anagrafe degli Studenti e dell’Anagrafe dell’Edilizia Scolastica.
Alla luce dei dati raccolti, si fa sempre più concreta la possibilità di poter costituire il “Libretto del fabbricato”contenente informazioni che consentano l’identificazione dell’edificio; notizie generali sull’ubicazione (dati catastali, caratteristiche area scolastica); notizie generali sull’edificio (origine ed età, stato di conservazione); condizioni di sicurezza e requisiti particolari (certificazioni su normative, per l’agibilità e sicurezza degli impianti, accessibilità e scale, contenimento consumi energetici); caratteristiche funzionali e dimensioni dei locali; attrezzature sportive.
“Dal 2005 la Regione- ha sottolineato l’assessore all’Istruzione Gianna Pentenero - nell’intento di perfezionare il sistema, anche attraverso il miglioramento delle strutture, ha iniziato a mettere in campo risorse proprie destinate a Comuni e Province oltre a gestire i fondi derivanti dalla legge statale n. 23 del 1996. Non solo l’edilizia scolastica è stata inserita a pieno titolo all’interno della legge regionale sul diritto allo studio dando dignità legislativa al settore, ma anche all’interno del Piano triennale approvato dal consiglio regionale è stato inserito un apposito capitolo che sarà la base per il prossimo bando triennale, che la nuova amministrazione regionale potrà mettere in cantiere nella prossima primavera”.