Con oltre nove italiani su dieci che durante il periodo di Natale consumano dolci l’operazione dei Nas dei Carabinieri è importante per garantire la sicurezza a tavola in un momento importante per le famiglie. E’ quanto afferma la Coldiretti nell’esprimere soddisfazione per l’operazione dei Nas che hanno sequestrato e sottratto al consumo oltre 50 tonnellate di dolci natalizi nell'ambito di una indagine che ha portato, tra l'altro, alla scoperta di biscotti trattati con olio minerale paraffino/naftenico. Si stima che in Italia siano stati prodotti più di cento e dieci milioni tra pandori e panettoni, dei quali poco piu' del 10 per cento con metodo artigianale, ma per le festività di fine anno sono in molti - sottolinea la Coldiretti - a riscoprire dolci tradizionali del territorio per i quali si prevede una buona affermazione. Se - conclude la Coldiretti - in Calabria si consumano i fichi a crocetta ricoperti al cioccolato e i torroncini, dolci al cedro e al bergamotto, in Campania è il tempo di struffoli e roccocò, in Friuli della gubana (noci, mandorle, uvetta, miele, vino e rhum, avvolto in sfoglia), in Molise dei calciuni a base di farina, vino, castagne lessate, rhum, cioccolato, miele, mandorle, cedro candito, cannella, in Puglia dei porcedduzzi (frittelline piccolissime con miele o zucchero), in Emilia del Panone di Natale di Bologna (a base di farina, mostarda di mele cotogne, miele, cacao, cioccolata fondente e fichi secchi), in Liguria del pandolce (impasto di farina, uvetta, zucca candita a pezzetti essenza di fiori d'arancio, pinoli, pistacchi, semi di finocchio, latte e marsala ) ed in Sicilia dei buccellati di Enna (dolci tipici ripieni di fichi secchi), delle cassate, dei cannoli, dei mustazzoli a base di mandorle, cannella e chiodi di garofano e della cubbàita (torrone di miele con nocciole e mandorle o pistacchi).










