E' il "Sacra Famiglia" Fatebenefratelli di Erba il primo ospedale italiano del nord ovest (Lombardia, Piemonte, Liguria, Valle d'Aosta) "Amico dei Bambini". Lo ha comunicato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, durante una conferenza stampa cui hanno partecipato anche gli assessori alla Sanità, Luciano Bresciani e alla Famiglia e Solidarietà Sociale, Giulio Boscagli e i vertici del Fatebenefratelli.
L'importante riconoscimento è stato recentemente assegnato dall'Unicef/Oms perché la struttura ha correttamente e costantemente applicato dieci norme specifiche in favore dell'allattamento al seno.
"La certificazione Unicef - ha detto Formigoni - rappresenta un riconoscimento internazionale all'attività di un reparto ospedaliero che si caratterizza da tempo per l'attenzione molto alta che garantisce al proprio utente".
Il presidente lombardo ha anche sottolineato come "questa attività sia pienamente in linea con le direttive regionali nel settore, e come stia dando risultati straordinari anche dal punto di vista della motivazione e del coinvolgimento di tutto il personale dell'ospedale, che si presta a fornire prestazioni aggiuntive in modo gratuito con generosità e dedizione".
Da qui i risultati lusinghieri raggiunti nel 2008: basti pensare che su 1.100 bambini nati a Erba, il 90% è stato alimentato con allattamento esclusivo al seno dalla nascita alla dimissione.
"Un'operazione virtuosa - ha aggiunto Bresciani - che restituisce a mamma e bambino quel rapporto simbiotico che li ha legati per tutta la gravidanza. E' un altro importante tassello che aggiungiamo a quel processo di umanizzazione della sanità che è un punto fermo della nostra azione di governo. Fra l'altro posso confermare che l'allattamento al seno previene allergie, intolleranze, favorisce una corretto sviluppo dello stomaco e la formazione degli anticorpi".
L'assessore Boscagli si è augurato, invece, che questo importante traguardo raggiunto da una struttura lombarda sia "un incentivo all'incremento delle nascite che, purtroppo, ultimamente, stanno facendo registrare un trend negativo".
OSPEDALI AMICI DEI BAMBINI - Dal 1992, anno in cui per la prima volta si è iniziato a parlare di Ospedali Amici dei Bambini, nei Paesi in cui gli ospedali sono stati certificati, è aumentato il numero di donne che allattano al seno ed migliorato lo stato di salute dell'infanzia. Questo perché il latte materno è perfetto per il neonato: la sua composizione cambia durante il giorno e nel tempo, seguendo i bisogni e la crescita del bambino. È completo, perché contiene la quantità d'acqua sufficiente per dissetare i bambini e gli anticorpi che li immunizzano da molte malattie e allergie.
Ciononostante l'intervento dell'uomo e il ricorso al latte artificiale ha portato cambiamenti non sempre benefici. Le neomamme hanno iniziato sì a "sentirsi più libere", ma si è notevolmente amplificata una prassi scorretta. Con la conseguenza che i danni di questo cambiamento epocale si sono fatti vedere subito e in maniera drammatica, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo: l'inserimento del latte in polvere in un contesto caratterizzato da carenza di acqua potabile, povertà e carenza di infrastrutture sanitarie ha significato infatti la morte per denutrizione e malattie di milioni di bambini. Per fare fronte a questa situazione, l'Organizzazione Mondiale della Sanità e l'Unicef hanno lanciato nel 1990 una campagna mondiale di promozione dell'allattamento al seno, volta a invertire la tendenza all'uso dei surrogati del latte materno e a sostenere tutti gli sforzi mirati alla corretta nutrizione dei bambini.