Un nuovo ospedale con 589 posti letto, realizzato in meno di 3 anni, dotato delle migliori tecnologie, oltre che di strutture confortevoli e accoglienti, pienamente integrate con l'ambiente circostante.
Sono queste alcune delle principali caratteristiche del nuovo ospedale di Como, i cui lavori di costruzione si sono conclusi lo scorso 30 novembre. Per la realizzazione dell'opera Regione Lombardia ha mobilitato risorse pari a 260 milioni di euro (che comprendono anche l'acquisto dei macchinari e degli arredi).
"Si tratta - ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, visitando oggi il nuovo S. Anna insieme all'assessore alla Sanità, Luciano Bresciani - di un ospedale moderno, aperto, luminoso e spazioso. Lo abbiamo voluto così per fare in modo che i malati non si sentano 'reclusi' ma si possano invece sentire il più possibile come a casa loro".
Alla visita di oggi hanno partecipato anche, tra gli altri, il sindaco di Como, Stefano Bruni, il presidente della Provincia, Leonardo Carioni, e l'assessore regionale Raffaele Cattaneo.
"Qui a Como - ha proseguito Formigoni - sperimentiamo un nuovo modello di sanità, che penso si potrà chiamare proprio 'modello S. Anna'. Non sarà più il malato a dover girare per l'ospedale ma in qualche modo sarà l'ospedale a girare attorno al malato e alle sue esigenze di cura".
Il presidente ha anche sottolineato la rapidità nella realizzazione della struttura, "meno di tre anni quando la media italiana è di dodici anni", e ha ricordato che, oltre agli importanti reperti archeologici rinvenuti negli scavi e che saranno esposti al pubblico, nell'ospedale ci saranno anche delle opere d'arte.
Parte dell'immenso patrimonio artistico degli ospedali (oltre 20.000 pezzi di cui 8.000 quadri) è esposto in questi giorni al Palazzo Pirelli, in occasione della mostra "La Regione dà luce all'arte", e rappresenta "una testimonianza del legame tra la gente e i propri ospedali, legame che spero possa tornare a essere forte come un tempo".
LE STRUTTURE - L'ospedale si sviluppa su cinque piani (due interrati e tre fuori terra).
I piani interrati costituiscono la piastra principale; i tre piani superiori si scompongono in cinque corpi di cui quattro disposti a ventaglio.
Al secondo piano interrato sono situate le aree di servizio (l'area logistica, la mensa, i guardaroba e gli spogliatoi), oltre alla morgue e alle sale dei dolenti.
Al primo piano interrato si trovano il servizio diagnostico, il blocco operatorio e il pronto soccorso.
Il piano terra ospita l'accesso dei visitatori, l'accettazione, i negozi, la nursery, le aree di day hospital e le aree di consultazione.
Il primo piano è destinato, oltre che alle aree di degenza, al servizio dialisi e all'amministrazione. Il secondo piano ospita le aree di degenza, il reparto neonatale con le sale parto e l'amministrazione.
ORGANIZZAZIONE - Le attività saranno organizzate secondo il nuovo modello dell'intensità di cura e non più sulle funzioni specialistiche.
In questo senso sarà centrato sulla persona e sulle sue esigenze.
In più sarà finalizzato allo sviluppo della ricerca e della cultura sanitaria perché permetterà la realizzazione delle attività di ricerca clinica, epidemiologica e di base e svilupperà programmi di formazione e aggiornamento continui.
TECNOLOGIE - L'ospedale avrà a disposizione tutte le più avanzate tecnologie biomediche e macchinari all'avanguardia (l'80% sarà nuovo di zecca con un investimento di circa 60 milioni).
Il fiore all'occhiello sarà l'apparecchio "Vero", un acceleratore lineare per la cura dei tumori, costato 8 milioni e disponibile per la prima volta in Italia (è il secondo in Europa e il sesto al mondo).
"Il S. Anna è un ospedale proiettato verso il futuro. Grazie a questo strumento - ha sottolineato Bresciani - si potranno curare alcune patologie oncologiche che non è possibile trattare con altre apparecchiature. L'ospedale di Como diventerà dunque un punto di riferimento per le malattie oncologiche per tutta la fascia alpina e prealpina".
Il nosocomio è dotato anche di un impianto di cogenerazione alimentato a gas che garantisce la completa copertura dei fabbisogni di energia elettrica.
IL CANTIERE - All'inizio dei lavori sono state rinvenute alcune tombe di epoche differenti (dall'età del ferro all'epoca romana); è stata inoltre portata alla luce una struttura circolare di 70 metri di diametro, realizzata con due file di sassi paralleli, probabilmente con funzioni collegate a riti religiosi o astronomici, per la quale si ipotizza una datazione all'età del ferro.
Al termine dei lavori, la zona archeologica sarà visibile al pubblico.
Con il progetto del nuovo ospedale Sant'Anna di Como, Infrastrutture Lombarde - che ha svolto la funzione di stazione appaltante - ha ottenuto nel 2008 il Mattone d'Oro alla serata di gala dei Real Estate Award nella categoria "miglior progetto in project financing".
I NUMERI - L'ospedale avrà a disposizione 589 posti letto, 46 ambulatori per le prestazioni specialistiche, 15 sale operatorie (13 per le branche specialistiche, 2 destinate alle emergenze ostetriche).