La proposta di inserimento dello steroide anabolizzante Nandrolone nelle Tabelle delle sostanze soggette a controllo del DPR 9 ottobre 1990, n.309, fortemente voluta dalla Commissione per la vigilanza ed il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive, ha ricevuto il parere favorevole del Consiglio Superiore di Sanità. Il Nandrolone, sostanza già vietata per doping ai sensi della legge 14 dicembre 2000, n. 376, è largamente utilizzato con finalità non terapeutiche a dosi anche da 10 a 100 volte superiori ai dosaggi prescritti a fini terapeutici, per migliorare la performance sportiva, al fine di sviluppare le masse muscolari, per ridurre il grasso corporeo e perdere peso. Evidenze scientifiche dimostrano che l’abuso di steroidi anabolizzanti come il nandrolone possono provocare gravi disturbi psichiatrici quali schizofrenia, mania, delirio, depressione, tendenza al suicidio, paranoia e dipendenza dalla sostanza. Il comportamento recidivante nell’uso di steroidi, nonostante gli effetti tossici, riguarda spesso i frequentatori di palestre ed è dovuto alla continua ricerca della forzatura della forma fisica per aumentare la massa muscolare nonché alla ricerca, non secondaria, della sensazione di euforia ed autostima. Il Nandrolone è sempre presente tra le sostanze oggetto di sequestro da parte degli organi di polizia giudiziaria quali i NAS ed il suo inserimento nelle Tabelle delle sostanze stupefacenti costituirà un contributo importante al contrasto del suo uso illecito e alla difesa della salute dei praticanti attività sportiva agonistica ed amatoriale.










