La componente Sanità rappresenta circa il 26,1% della spesa complessiva per prestazioni di protezione sociale erogate in Italia dalle Istituzioni delle Amministrazioni Pubbliche (pari a 386.678 milioni di Euro nel 2008, +5,4% rispetto al 2007), seguita dalla “Assistenza” con il 7,9%. La voce “Previdenza”, con il 65,9%, (pari a 254.936 milioni di Euro) rappresenta la componente più rilevante dell’intera spesa per la protezione sociale. La spesa sanitaria è data dalla somma dei consumi sanitari delle famiglie (che includono i beni e i servizi acquistati direttamente o dispensati dal S.S.N.), e quindi dell’intera collettività. La spesa sanitaria può essere dunque distinta in: - Spesa pubblica: sostenuta interamente dal S.S.N.; - Spesa privata: rappresentata dagli acquisti di beni e servizi fatti dalle famiglie direttamente sul mercato. Nel 2008, la spesa sanitaria pubblica italiana è stata di 108.747 milioni di Euro, con un incidenza sul PIL del 6,9%. La principale componente della spesa sanitaria pubblica è rappresentata dalla spesa per l’assistenza ospedaliera pubblica (52,6%), che assorbe il 3,6% del PIL, seguita dagli “altri servizi sanitari” (12,4%) con lo 0,9% del PIL e dalla “spesa farmaceutica” (10,3%) che assorbe lo 0,7% del PIL. Tra il 1996 e il 2008 la spesa sanitaria pubblica è cresciuta complessivamente di 57 miliardi di Euro (passando dai 51,7 miliardi di Euro del 1996 ai 108,7 del 2008), registrando un tasso di crescita medio annuo composto significativo, pari al 6,4% circa (dal 5,2% al 6,9% di incidenza sul PIL), rispetto ad un incremento medio annuo del PIL a valori correnti pari al 3,8%. Va tuttavia sottolineato che il rapporto spesa/PIL è rimasto relativamente costante nel tempo. Nel 2008, la spesa sanitaria complessiva ammonta ad oltre 137,6 miliardi di Euro. Nel 2008 il mercato farmaceutico complessivo è stato pari a circa 24,4 miliardi di Euro, di cui il 75% rimborsato dal S.S.N.. In media, per ogni cittadino italiano, lo Stato ha sostenuto una spesa di circa 410 Euro. Secondo l’ultimo Rapporto OsMed i farmaci più utilizzati sul territorio nazionale sono quelli del sistema cardiovascolare, con oltre 5 miliardi di Euro di spesa (coperti dal S.S.N. per il 93%). Questo primato è presumibilmente dovuto al fatto che le patologie cardiovascolari sono la prima causa di morte e di disabilità nel nostro Paese e colpiscono principalmente i cittadini con più di 65 anni. In generale, questa è infatti la fascia di popolazione che assorbe la maggior parte della spesa per farmaci, circa il 60%. Il settore della Sanità occupa in Italia oltre 1,5 milioni di addetti, pari a circa il 6% del totale occupati. Il valore aggiunto diretto e indotto della filiera (Sanità ed Assistenza Sociale; Prodotti Farmaceutici; Apparecchi Medicali e Strumenti di Precisione) è pari a circa il 12% del PIL nazionale. La filiera della salute ha un rapporto produzione/spesa in Ricerca e Sviluppo pari a quattro volte quello della media dell’industria manifatturiera (nel caso dell’industria farmaceutica il valore è 10 volte la media dell’industria manifatturiera). Infine, l’Italia è il quarto mercato farmaceutico europeo con una produzione nel 2007 di 22,6 miliardi di Euro, al terzo posto in Europa per numero di imprese farmaceutiche e per numero di addetti del settore.










