Da sempre il cibo accompagna leggende, fiabe e momenti chiave della storia umana: affascinanti miti della classicità e della cristianità e miti e riti della modernità: il nettare degli dei, il pomo di Paride, il latte di Zeus, gli spinaci di Braccio di Ferro, la mela di Biancaneve e quella di Newton, l’alloro di Cesare. Storie, vere o concepite con la fantasia, complementari al cammino dell’uomo e tramandate da migliaia di anni, che regalano al cibo un significato rituale e fatato, imprigionandolo nelle pagine della storia o della mitologia. Così abbiamo imparato che “una mela al giorno leva il medico di torno”, a Natale si mangia il Panettone e a Pasqua l’agnello e “il vino fa buon sangue”. E’ davvero così? Vino: dalla leggenda alla realtà scientifica Anello di congiunzione tra il sacro e il profano, il vino racchiude in sé tutta l'ambiguità del sacrificio con un duplice valore di medicina e maledizione: necessario e salvifico, ma allo stesso tempo proibito e cruento, il "sangue della terra" è parte integrante dell'Eucaristia per una comunione integrale con la divinità. E ancor prima, nella mitologia degli antichi greci, è il pericoloso e affascinante Dioniso, il signore della vite e della vita, colui che nasce due volte, a portare tra gli uomini il nettare degli dei. “La Bibbia ci racconta che Noè fu l’inventore del vino, e numerose sono le citazioni sulla bevanda di Dioniso in altrettante opere letterarie, dalle sbornie dell’Odissea alle considerazioni di Hermann Hesse nel Siddharta. Il vino è considerato da sempre un integratore dell’alimentazione, il terzo elemento della triade della longevità, olio, grano e vino, gli ingredienti alla base della Dieta Mediterranea, in grado di esercitare effetti positivi sulla salute – ha spiegato il Prof. Vincenzo Gentile, Presidente della Società Italiana di Andrologia in occasione dell’incontro “Bacco e Venere. Eros e Vino nella vita dell’uomo e della donna” – Diversi studi in passato hanno permesso di evidenziarne i benefici sull’apparato cardiovascolare e molteplici sono state le ricerche condotte per svelarne gli effetti antiossidanti e antinvecchiamento. Oggi, grazie agli ultimi studi, abbiamo rilevato che il vino può influenzare anche la qualità della vita sessuale, sia nell’uomo sia nella donna”. Drink provokes the desire, but it takes away the performance Macbeth, William Shakespeare Il consumo di vino è un argomento sociale particolarmente controverso e spesso si delineano i suoi effetti deleteri sulle prestazioni sessuali. Eppure, è altrettanto comune credere che possa in qualche modo migliorare la funzione erettile e aumentare la libido, rappresentando da secoli la principale fonte di massa per stimolare l’erotismo. A questo proposito tra l’1 a.C. e l’1 d.C. Ovidio nell’Ars Amatoria suggeriva di ricorrere al vino come alibi per compiere i primi approcci o preparare all’amore. E se oggi i file mp3, le chat e gli sms sono i nuovi strumenti utilizzati per “rompere il ghiaccio”, il più classico calice di vino rosso ha successo soprattutto tra gli over 30 (in generale consumano vino 7 italiani su 10). Il fascino legato a questa “leggenda” e la ricerca di un consenso sull’argomento hanno stimolato l’interesse di numerosi ricercatori che nel corso degli anni hanno realizzato studi volti a capire se e come l’alcol influisca sulla sessualità. I risultati sono molto interessanti e possono risollevare lo spirito dei molti, uomini e donne, bevitori moderati (1-1,5 bicchieri al giorno). Ci sono, infatti, incontestabili prove a sostegno del fatto che bere eccessivamente danneggia la salute e ostacola le prestazioni sessuali ma, su periodi più lunghi, il bere moderato non sembra inficiare la prestazione sessuale. “Attenzione – ha allertato Gentile - I risultati presentati dalla SIA non suggeriscono agli astemi di iniziare a bere con l’idea di migliorare la propria sessualità. È invece importante non colpevolizzare i pazienti con problemi sessuali che hanno consumato e consumano alcol moderatamente e cercare la causa della disfunzione anche in altri fattori di rischio. La verità nel rapporto che corre tra vino ed eros risiede nel buon senso – ha rilevato Gentile - Ogni eccesso deve essere frenato; il vino ha effetti positivi o negativi sulla vita sessuale, agendo indirettamente tramite i centri nervosi, o direttamente sull’apparato genitale.” Vino e desiderio La capacità dell’alcol di suscitare desiderio, di rendere ben disposti al corteggiamento, di allontanare lo spettro di eventuali rischi o di far apparire più attraente il partner, potrebbero essere legate all’azione farmacologica dell’etanolo sul sistema nervoso centrale. L’assunzione di alcol, infatti, innescando un complesso meccanismo neurochimico cerebrale, influenza il rilascio di dopamina e di endorfine, i neurotrasmettitori che rappresentano il substrato biologico del desiderio. Ma il desiderio, a differenza dell’erezione e dell’eiaculazione, è un’esperienza interna e soggettiva che, seppure imprescindibile da basi neurotrasmettitoriali, si dipana nei meandri della psiche. “La componente culturale e cognitiva del desiderio è quella più difficile da comprendere e raccontare, sicuramente la più sorprendente, quella su cui impatta maggiormente l’alcol – ha spiegato il Dott. Ferdinando Fusco del Centro Interdipartimentale di Ricerca Preclinica e Clinica in Medicina Sessuale dell'Università Federico II di Napoli - A volte può semplicemente trattarsi di effetto placebo connesso alle aspettative legate all’alcol più che all’alcol stesso.1,2 . A volte la semplice atmosfera enoica è in grado di comunicare direttamente con il subconscio e accendere il desiderio.” I ricercatori hanno scoperto che le donne, sotto l’effetto dell’alcol, diventano più sincere nel confessare il loro desiderio sessuale, allineandosi ai comportamenti maschili.,, “Si chiama effetto disinibente – ha continuato Fusco - L’alcol amplifica la disponibilità a lasciarsi attrarre da potenziali partner, induce a valutare come seducenti comportamenti che altrimenti sarebbero giudicati neutrali. A questo si aggiunge l’effetto miopia, vale a dire una riduzione della percezione dei potenziali rischi connessi al comportamento, quel senso di spensieratezza che si sperimenta dopo aver bevuto alcolici.” L’effetto miopia è considerato uno dei principali meccanismi attraverso cui l’alcol favorisce comportamenti sessuali rischiosi tra i giovani in età scolare e post-scolare.,

