Presentate oggi a Cagliari le attività di Fase 1
e
inaugurata l’Unità di Ricerca Clinica, dove si svolgeranno le sperimentazioni
di fase I.
Fase 1 srl è il primo centro pubblico
italiano di ricerca farmacologica preclinica. Totalmente partecipata
dalla Regione Sardegna, nasce in collaborazione con l’ISS, Istituto Superiore
di Sanità e l’AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco.
La nuova società ha l’obiettivo di finanziare lo sviluppo di nuovi agenti a potenziale elevata efficacia farmacologica proposti da giovani ricercatori, università, strutture no profit e neonate piccole e medie imprese, attraverso la sperimentazione della loro validità prima preclinica e successivamente su volontari sani e pazienti oncologici.
“Si tratta di un rilevante progresso pratico della ricerca e di una
novità assoluta a livello nazionale” – annuncia il professor Giovanni Biggio Presidente Comitato
Scientifico Fase 1 ed Ordinario Università di Cagliari – “dato che per la
prima volta sarà possibile verificare le effettive potenzialità di molecole
promettenti ma difficilmente sviluppabili autonomamente da chi è riuscito a
scoprirle per mancanza di fondi economici che adesso saranno garantiti proprio
dalla partnership finanziaria con Fase 1. La struttura disporrà annualmente di
quattro milioni di Euro di fondi pubblici che consentiranno di sperimentare fino
a tre o quattro nuovi farmaci ogni dodici mesi”.
“La progettazione e la
realizzazione del Reparto Fase 1 rappresenta un evento di importanza
rilevante per lo sviluppo della ricerca biomedica.” – aggiunge il professor Enrico Garaci, presidente ISS – “Si
tratta di uno schema di interazione pubblico-privato capace di fare da volano
sia alla ricerca che all’economia, una sorta di venture capital pubblico capace
di innescare un circuito virtuoso per la traduzione clinica dei risultati della
ricerca. Mettere a disposizione un intero reparto per favorire la sperimentazione
clinica di Fase I, quella più deficitaria nel nostro Paese, significa infatti
sbloccare quel processo che impedisce il trasferimento tecnologico della
ricerca, negandone il suo aspetto più vitale e cioè le sue ricadute sia
terapeutiche che economiche”.
Dal punto di vista pratico questa
attività di Fase 1 verrà organizzata dalla Linea Sviluppo che promuove
lo sviluppo di nuovi agenti diagnostici e terapeutici dalle ultime fasi di
ricerca preclinica sino alle prime sperimentazioni cliniche nell’uomo. La
procedura prevede la pubblicazione periodica di avvisi nazionali rivolti sia
alle strutture no profit sia alle piccole e medie imprese. Si tratta di bandi
di concorso finalizzati a individuare, selezionare, sviluppare e portare verso
le fasi cliniche agenti di maggiore interesse diagnostico e terapeutico.
L’obiettivo è quello di creare valore aggiunto portando brevetti di alto
interesse ad un livello ulteriore di sviluppo, preferibilmente fino alla Fase
I.
Sono attualmente cinque i prodotti di
potenziale interesse in esame: un antibiotico,
un antinfettivo, due molecole sviluppate dal CNR di Roma ed una dall’Università
di Genova.
A fronte della realizzazione dei
progetti, dei quali la società si assume il rischio finanziario, a Fase 1
srl viene riconosciuta la possibilità di esercitare alcuni diritti economici
(es. previsione di royalties sui ricavi derivanti dallo sviluppo commerciale) e
preso l’impegno a sviluppare in Sardegna eventuali iniziative economiche,
produttive e scientifiche conseguenti al progetto.

