Sono 350 i pazienti curati nel Centro negli ultimi cinque anni per un totale di 129 impianti osteointegrati. 41 i casi “ex novo” ovvero casi in cui l’impianto per il posizionamento dell’epitesi è stato effettuato per la prima volta presso l’Ospedale romano.
E’ stato definito più che positivo il bilancio dell’attività del Centro tracciato stamattina in un’iniziativa che ha visto la partecipazione tra gli altri del Preside della Seconda Facoltà di Medicina dell’Università Sapienza, Vincenzo Ziparo e del Direttore Generale Vitaliano De Salazar.
L’epitesi è una riproduzione fedele delle strutture mancanti di parti del volto, composta in materiale siliconici, che in casi gravi di tipo traumatico, oncologico, malformativo o infettivo, dove non è più possibile intervenire attraverso la chirurgia ricostruttiva, rappresenta l’unica possibilità per il reinserimento nella vita sociale dei pazienti.
Il Centro Epitesi del Sant’Andrea è la prima struttura pubblica che fornisce gratuitamente a pazienti della Regione Lazio ed anche a quelli provenienti da tutto il territorio nazionale ed internazionale la prima epitesi e i relativi trattamenti clinico-chirurgici.”.
“Il lavoro fino ad oggi pone le basi per una sempre più solida e proficua collaborazione con la Sanità militare - ha spiegato il Preside Ziparo - introducendo il Generale Mario Alberto Germani, Direttore del Policlinico Militare Celio di Roma, intervenuto a ribadire come siano proprio le strutture sanitarie militari quelle chiamate ad affrontare problematiche ricostruttive sempre più complesse”. Sarà proprio l’Ospedale militare romano ad ospitare parte dei Corsi del nuovo “Master in Metodiche protesiche in Anaplastologia”.
A suggellare la collaborazione sempre più stretta tra la Seconda Facoltà di Medicina e la Sanità militare è intervenuto anche Federico Marmo, Generale responsabile del servizio sanitario militare dell’Esercito.










