I risultati di un nuovo studio dimostrano che il 42,3% dei fumatori affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) di grado lieve/moderato che hanno assunto CHAMPIX (vareniclina) sono riusciti a smettere di fumare e a rimanere astinenti durante le ultime quattro settimane di trattamento (settimane 9-12) rispetto all’8,8% dei pazienti a cui è stato somministrato placebo (p<0.0001). Questi dati sono stati presentati al CHEST 2009, il 75mo convegno annuale internazionale scientifico degli Pneumologi dell’American College (ACCP). “Smettere di fumare è estremamente importante per tutti i fumatori, particolarmente per quelli con patologie legate al fumo, come ad esempio la BPCO” ha affermato il dott. Donald Tashkin, ricercatore, professore emerito di medicina presso l’Università di California, a Los Angeles. “Questo studio dimostra che vareniclina è un mezzo efficace per smettere di fumare per i pazienti con una forte dipendenza da nicotina e difficili da curare. Il profilo di sicurezza della vareniclina in questo studio è risultato in linea con gli studi clinici finora effettuati.” La metà dei fumatori è a rischio di sviluppare la BPCO, una grave patologia che comprende sia la bronchite cronica che l’enfisema. La BPCO è caratterizzata da una progressiva insufficienza respiratoria che si manifesta con difficoltà nella respirazione, tosse ed un aumento dell’espettorato (muco o catarro). La BPCO colpisce attualmente 210 milioni di persone in tutto il mondo e si stima che possa diventare la terza principale causa di morte entro il 2030. In Europa, la prevalenza della BPCO oscilla tra il 4 e il 10 per cento della popolazione adulta, sebbene si stimi che circa al 75 per cento dei pazienti affetti da BPCO in Europa tale patologia non sia diagnosticata. Sono circa 200.000-300.000 le persone che muoiono ogni anno di BPCO in Europa. Secondo le linee guida internazionali della Global Initiative for Chronic Obstructive Lung Disease (GOLD), smettere di fumare è l’unica misura davvero efficace – anche in termini di costo-efficacia – per prevenire la BPCO e rallentarne la progressione. Le linee guida raccomandano che a tutti i fumatori, compresi quelli che possono essere a rischio di BPCO e quelli che sono già affetti da questa patologia, sia offerto il supporto più efficace per smettere di fumare. “Il fumo è il principale fattore di rischio per la BPCO e per altre patologie croniche come quelle cardiovascolari e oncologiche. Purtroppo i fumatori non si rendono conto di quanto questo rischio sia elevato se non quando è ormai troppo tardi,” afferma il Professor Leonardo Fabbri, ricercatore e Professore di Medicina Respiratoria presso l’Università di Modena e Reggio Emilia. “Gli operatori sanitari svolgono un ruolo cruciale nelle loro attività di counselling ai pazienti per smettere di fumare al fine di prevenire la BPCO o altre gravi patologie croniche, e rallentarne la progressione. Dobbiamo agire ora per ridurre l’impatto di queste malattie in tutta l’Europa.”
Risultati dello studio
Lo studio multicentrico, in doppio cieco e controllato verso placebo ha coinvolto 499 adulti (di almeno 35 anni di età) che fumavano una media di 10 sigarette o più al giorno nell’anno precedente all’arruolamento. I partecipanti allo studio erano affetti da BPCO di grado lieve/moderato, fumavano in media da 41 anni e avevano una forte dipendenza dalla nicotina (valore medio del punteggio del Test di Fagerström pari a 6.1 su una scala di 10 punti).
I soggetti arruolati sono stati randomizzati ad effettuare un periodo di trattamento pari a 12 settimane con vareniclina (n=248) o placebo (n=251) e sono stati seguiti fino alla 52ma settimana in una fase in cieco post-trattamento. Il primo obiettivo era confrontare i risultati a 12 settimane del trattamento con vareniclina (1 mg due volte al dì) rispetto a placebo, nei fumatori con BPCO da lieve a moderata, e di valutare l’astinenza dal fumo nelle 40 settimane successive al periodo di trattamento. Per valutare la sicurezza del farmaco, sono stati raccolti i dati relativi alle 12 settimane di terapia con vareniclina o placebo nei fumatori con BPCO da lieve a moderata.
Alla fine delle 52 settimane, il 18,6% dei partecipanti che avevano assunto vareniclina è rimasto astinente dal fumo, rispetto al 5,6% di quelli che avevano assunto placebo (p<0.0001).
Lo studio ha concluso che vareniclina è un trattamento per smettere di fumare efficace e ben tollerato nei pazienti con BPCO da lieve a moderata.
Gli effetti collaterali più comuni rilevati durante lo studio sono stati nausea, attività onirica anomala e insonnia. Gravi effetti collaterali derivanti dalla terapia si sono manifestati nel 2,8% dei soggetti trattati con vareniclina rispetto al 4,4% dei pazienti che hanno assunto placebo. Si è registrato un caso di ideazione suicidaria tra i pazienti in trattamento con placebo e nessuno con vareniclina. L’incidenza di depressione, umore depresso e sintomi depressivi è risultata simile tra vareniclina e placebo.
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