“La
nostra pelle merita rispetto e cura: Facciamo attenzione a ciò che mangiamo”.
L’appello arriva dalla famosa attrice
Barbara De Rossi, madrina d’eccezione della campagna di prevenzione per la
salute della pelle, che i dermatologi ospedalieri ADOI lanciano in occasione
del 48mo Congresso Nazionale, che si apre domani 4 novembre a Venezia fino a
sabato 7. Prevenzione che parte dalla tavola ma riguarda anche il controllo dei
nei, le cui alterazioni sono spia di gravi patologie. Il Congresso sarà in
diretta sul canale dedicato del social network Twitter (www.twitter.com/dermatologiAdoi)
e sul sito con web tv www.salutedomani.com .
Tra
le varie manifestazioni di abitudini alimentari scorrette c’è sicuramente
l’acne, con diversi studi che ribaltano alcune credenze e iniziano a indagare
nuovi fattori di rischio.
Uno
studio pubblicato sul Journal
of the American Academy of Dermatology evidenzia che una dieta a basso indice
glicemico riduce significativamente la
presenza dei brufoli.
“Sono dati certamente interessanti, sulla scia di numerosi studi degli anni
passati – spiega Vincenzo Bettoli, Responsabile
dell’Ambulatorio Acne dell’Azienda ospedaliera universitaria di Ferrara e del Gruppo Acne dell’Associazione
Dermatologi Ospedalieri Italiani (ADOI) e componente dell'Italian Acne Board
-In soggetti geneticamente predisposti un eccessivo consumo di cibi con alto
indice glicemico come il pane bianco, le patate, il miele e ovviamente lo
zucchero può essere un fattore di induzione e di peggioramento dell’acne”. Un problema che invece non ha vissuto
Barbara De Rossi, che mostra da sempre una pelle invidiabile. “E’ vero, sono
stata fortunata Ma anche attenta a ciò che mangiavo e che metto in tavola
ancora oggi –afferma l’attrice- Tuttavia ricordo le mie amiche adolescenti alle
prese con l’acne e spesso con un’alimentazione scorretta. Io ho sempre
preferito la classica dieta mediterranea e ‘la tradizione’ culinaria italiana ha avuto ragione. E’
chiaro però che ho sempre curato la mia pelle, stando attenta a ogni minimo
cambiamento. Io ho un ottimo rapporto con i dermatologi e il mio consiglio è
recarsi periodicamente da loro, per sottoporsi a controlli”.
L'indice glicemico (IG) rappresenta
il potenziale di un alimento
di elevare la glicemia indipendentemente dal suo contenuto di zuccheri. Il valore dei vari cibi non dipende solo
dalla qualità dei carboidrati contenuti ma anche dalla contemporanea presenza
di proteine e grassi, che fanno variare la velocità di assorbimento
intestinale.
“Per
quanto riguarda l’acne –prosegue Patrizio
Mulas, Presidente ADOI- tutto è legato alla presenza di IGF1 o Somatomedina
C, responsabile dell’attività anabolica e di sviluppo della cellula. Ha recettori
in tutto l’organismo che spesso scambia con l’insulina, prodotta proprio in
risposta al cibo ingerito. Nella cellula epiteliale l’IGF1 stimola la
proliferazioni di cheratinoici, sebociti e la lipogenesi, nonché di alcuni
ormoni androgeni quali testosterone,
DHEAS e androstenedione
nell’ovaio. In particolare si è visto che la concentrazione di IGF1 è più alta
nelle donne con l’acne, sia in termini di lesioni totali che di tipo
infiammatorio”. Gli studi inoltre sottolineano che una dieta a basso livello
glicemico può migliorare la pelle e ridurre il ricorso ai farmaci. “Questi
risultati suggeriscono che c’è un legame tra il regime alimentare e la salute
della pelle e che una dieta squilibrata e ad alto indice glicemico può giocare
un ruolo importante nell’acne –conclude Patrizio
Sedona, Presidente del Congresso di Venezia e Direttore della Unità
Operativa di Dermatologia all’Ospedale Civile S.S Giovanni e Paolo di Venezia e
dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre- Ma è chiaro che sono necessari altri studi”.
Il 48mo
Congresso Nazionale ADOI, si terrà dal 4 al 7 novembre a Venezia Lido, Palazzo del Cinema - Palazzo del Casinò
Lungomare Marconi, e affronterà numerose tematiche: dalla dermatologia
psicosomatica a quella della terza età, dalla dermoestetica alla cosmetologia,
dall’utilizzo delle cellule staminali all’incidenza delle malattie sessualmente
trasmesse. In programma ci sono anche diversi corsi e una tavola rotonda con
i delegati regionali su DRG e LEA nella organizzazione ospedaliera nazionale e
regionale.










